Toscana

Incendio nei capannoni, aria senza alterazioni: indagini aperte

Le centraline hanno registrato valori regolari; la Procura ha affidato gli accertamenti a un consulente.

Il 20 luglio un incendio ha interessato i capannoni della filatura Lafin e dell’orditura Gt 2000, in via Compostino di Mezzana. Le fiamme hanno provocato danni ingenti alle strutture e ai materiali presenti, ma gli accertamenti successivi non hanno evidenziato conseguenze significative sulla qualità dell’aria.

Le verifiche sull’aria

A comunicare l’esito dei controlli è stata Arpat, che ha analizzato i dati raccolti tra il 18 e il 22 luglio dalle centraline collocate in via Roma e in via Ferrucci. Le rilevazioni non hanno mostrato scostamenti rilevanti nelle concentrazioni atmosferiche, rimaste in linea con i valori registrati in precedenza.

Il monitoraggio ha quindi escluso, sulla base dei dati disponibili, alterazioni significative dei parametri osservati nel periodo interessato dall’incendio. Gli accertamenti ambientali si sono concentrati sulle misurazioni effettuate nelle stazioni presenti nell’area, mentre proseguono le attività per chiarire l’origine del rogo e ricostruirne con precisione lo sviluppo.

La ricostruzione dell’incendio

Le indagini dovranno stabilire da dove siano partite le fiamme e quale ne sia stata la causa. L’ipotesi ritenuta al momento più probabile è che il rogo si sia sviluppato a partire da un macchinario della filatura, per poi propagarsi rapidamente a causa della grande quantità di materiale tessile presente nel capannone e in quello adiacente.

Dopo l’apertura dell’inchiesta, la Procura ha affidato a un consulente gli accertamenti necessari a definire il quadro dell’accaduto. Il lavoro dovrà verificare la dinamica dell’incendio, l’eventuale punto di origine e gli elementi utili a chiarire le cause che hanno trasformato il primo focolaio in un rogo di vaste proporzioni.