Pomezia (RM)

Caso Ranucci, il 7 settembre l’udienza del Riesame per Lavitola

Nei prossimi giorni interrogatorio davanti al pm dei quattro arrestati lo scorso 30 giugno

Caso Ranucci, il 7 settembre l’udienza del Riesame per Lavitola

Serviranno ancora due settimane prima che Valter Lavitola aggiunga nuovi possibili tasselli al giallo dell’estate: si terrà lunedì 7 settembre l’udienza davanti al tribunale del Riesame in cui l’ex editore, in carcere con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre scorso a Sigfrido Ranucci, dovrebbe rendere dichiarazioni spontanee. Solo successivamente i magistrati potrebbero sentire di nuovo anche il giornalista. È attesa invece già nei prossimi giorni la decisione della Rai sul futuro di Report: si lavora all’ipotesi di uno spostamento del conduttore a un altro incarico e insieme alla successione alla guida del programma di inchiesta di Rai3.

Ranucci intanto, nel giorno del suo 65/o compleanno, torna ancora sui social per ringraziare i follower e puntare il dito contro i detrattori: “Grazie a tutti coloro che mi stanno manifestando attestati incredibili di solidarietà, di affetto, di vicinanza, in questi due mesi di oltre duemila articoli che appartengono a una character assassination che forse non ha precedenti nella storia del nostro Paese, ma forse anche a livello mondiale. Una sorta di gogna politica di giornali di partito”, dice nel videomessaggio, in cui dà appuntamento per domani a Cerveteri, tappa del tour con Diario di un trapezista. “Al termine mi fermerò con voi per scambiare opinioni, anche semplicemente per stringere una mano o scattare una fotografia. Dopo quello spettacolo molte cose saranno più chiare”, chiosa.

Intanto è attesa in azienda una verifica sulla possibile nuova destinazione per il giornalista, vicedirettore ad personam dell’Approfondimento nonché parte lesa nell’indagine della procura sulla bomba di Pomezia: tra le ipotesi, le testate per cui ha lavorato, Rai3 e Rainews. L’intenzione dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, al quale spetta la decisione finale – dopo l’acquizione del parere, consultivo, del Comitato Etico sulla vicenda – è tutelare il marchio Report e prospettare a Ranucci una collocazione adeguata, che non si configuri come un demansionamento, anche per evitare strascichi giudiziari. Il punto, avvertono i consiglieri Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, è “accertare se il Lavitola abbia condizionato o meno la scelta dei temi e dei contenuti del programma. Se è avvenuto, è giusto che Ranucci lasci”. Altrimenti “la sua rimozione si configurerebbe come una sanzione inflitta ‘a furor di politica’”. Sembra difficile, al momento, che si trovi la quadra già domani, anche se il nodo dovrebbe essere sciolto entro la settimana.

Quanto alla conduzione di Report, all’esame del vertice Rai ci sarebbe una rosa ristretta di profili, interni al programma o comunque all’azienda. Da escludere una soluzione esterna, che vedrebbe sulle barricate la redazione del programma, già al lavoro in un clima di preoccupazione al nuovo ciclo, previsto dall’8 novembre.