Una delegazione dei Giovani Democratici, insieme alla senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito e all’assessora regionale Alessandra Nardini, ha visitato la casa circondariale Don Bosco di Pisa. L’iniziativa è stata organizzata dopo i gravi fatti verificatisi nelle scorse settimane all’interno dell’istituto penitenziario.
Durante il sopralluogo, la delegazione è stata accompagnata dalla direttrice della struttura, dalla garante dei diritti delle persone detenute e dal vicecomandante della Polizia penitenziaria. Secondo quanto riferito dai Giovani Democratici, l’incontro ha permesso di esaminare le condizioni del carcere e di raccogliere elementi sulle principali difficoltà che interessano l’istituto.
Sovraffollamento e danni alla struttura
Il quadro descritto al termine della visita evidenzia criticità legate al sovraffollamento, allo stato degli spazi, alla disponibilità di personale e ai servizi sanitari. I Giovani Democratici parlano di celle deteriorate, servizi igienici inadeguati e ambienti che, a loro giudizio, non rispondono più agli standard richiesti.
Dopo la rivolta, riferisce la delegazione, sono stati trasferiti circa quindici detenuti. I danni provocati dagli eventi avrebbero però comportato la perdita di quasi cinquanta posti letto, aggravando una situazione già segnata dalla presenza di un numero elevato di persone rispetto agli spazi disponibili. Da qui la richiesta di accelerare i trasferimenti necessari e di consentire al carcere di recuperare in tempi rapidi gli ambienti danneggiati.
La carenza di agenti ed educatori
Un’altra questione riguarda l’organico della Polizia penitenziaria. Secondo i Giovani Democratici, all’interno del Don Bosco mancano almeno cinquanta agenti. Una carenza che, sempre secondo la delegazione, incide sulla gestione quotidiana della struttura e sulle condizioni di lavoro del personale.
Viene inoltre segnalata la situazione degli educatori. Sebbene il loro numero corrisponda alla pianta organica prevista, viene ritenuto insufficiente rispetto alla popolazione detenuta effettivamente presente. La visita ha infine riportato l’attenzione anche sui servizi sanitari, indicati tra gli ambiti che necessitano di un approfondimento e di interventi per affrontare le difficoltà dell’istituto.
La delegazione ha quindi sollecitato interventi sulle condizioni strutturali, sul ripristino dei posti letto persi e sul rafforzamento del personale. Le valutazioni rese pubbliche al termine del sopralluogo delineano una situazione complessa, nella quale il sovraffollamento si intreccia con i danni agli spazi e con la carenza di risorse dedicate alla sicurezza e alle attività rivolte alla popolazione detenuta.