La mozione sulla Villa Regina Margherita, presentata dai gruppi di opposizione Obiettivo Bordighera e Fratelli d’Italia, ha evidenziato una divisione all’interno della maggioranza durante la seduta del Consiglio comunale di Bordighera. Il documento è stato respinto con nove voti contrari, ma ha ottenuto anche il sostegno del vicesindaco Giuseppe Trucchi e dei consiglieri di maggioranza Pietro Paolo Guglielmi e Annastella Merlo, che si sono espressi insieme ai rappresentanti della minoranza.
La proposta chiedeva un impegno dell’amministrazione per mantenere la villa nella disponibilità pubblica. A illustrarla è stato il consigliere di minoranza Massimiliano Iacobucci, che ha richiamato il valore storico dell’edificio e il legame con la regina Margherita. Secondo l’esponente dell’opposizione, la presenza della sovrana ha contribuito a rendere Bordighera una località conosciuta anche a livello internazionale.
Il confronto sulla proprietà
Nel corso del dibattito, Iacobucci ha sostenuto che la villa debba rimanere un bene pubblico, ricordando che uno dei soci di maggioranza avrebbe già deliberato l’alienazione della propria quota senza definire il successivo destino dell’immobile. La mozione, nelle intenzioni dei proponenti, avrebbe dovuto impegnare il Comune a valutare l’acquisto della parte ancora non detenuta oppure a individuare una soluzione capace di garantire la permanenza del bene nella proprietà pubblica.
La sindaca Marzia Baldassarre ha spiegato che l’amministrazione sta già lavorando sul futuro della struttura. Tra gli obiettivi indicati c’è la trasformazione della villa in un polo culturale e turistico di interesse nazionale. Il Comune ha avviato un confronto con la società che gestisce l’immobile e ha riferito di aver trovato un interlocutore disponibile a collaborare alla crescita della struttura.
Un altro passaggio riguarda la possibilità di arrivare a una proprietà unitaria della villa, così da consentire all’amministrazione di sviluppare in autonomia nuovi progetti. Il dialogo con la Provincia, ha precisato la sindaca, è già aperto, ma il percorso richiede prima una valutazione delle rispettive quote. Baldassarre ha quindi giudicato avanzata l’attività avviata e, proprio per questo, ha ritenuto non accettabile la mozione presentata in aula.
Il voto del vicesindaco
Iacobucci ha replicato contestando la posizione dell’amministrazione: a suo giudizio, il documento chiedeva semplicemente al Consiglio di esprimersi a favore della permanenza della villa nel patrimonio pubblico, senza pretendere certezze immediate sul percorso da seguire.
Il vicesindaco Giuseppe Trucchi ha invece votato a favore della mozione, pur sottolineando che la gestione della struttura comporta costi rilevanti e difficoltà economiche. Per Trucchi, il futuro della villa non dipende soltanto dalla proprietà, ma anche dalla capacità di garantirne una gestione sostenibile. Il vicesindaco ha infine auspicato una linea condivisa del Consiglio comunale e un impegno comune per la valorizzazione del bene.