“Troppi disagi nelle scuole e troppo silenzio istituzionale”: la protesta di Scossa Civica, ex lista di maggioranza di Nerviano, in merito alla riorganizzazione delle lezioni dopo la chiusura della scuola media.
Scuole, interviene Scossa civica
“Dalle ormai numerose testimonianze ed episodi, ci siamo oltremodo convinti che le condizioni organizzative e strutturali di alcuni plessi, in particolare quello di Sant’Ilario, risultano oggi tali da incidere negativamente in modo diretto e continuativo sulla qualità dell’offerta formativa, sul benessere degli alunni e sul lavoro quotidiano del personale scolastico. Non si tratta di disagi episodici, ma di una situazione strutturale ormai consolidata, che gli insegnanti sono costretti a gestire ogni giorno, con evidenti ripercussioni sul contesto educativo. L’assenza di comunicazioni ufficiali, di un confronto pubblico e di una presa di responsabilità chiara contribuisce ad alimentare disorientamento, sfiducia e senso di abbandono all’interno della comunità scolastica”-
Così Scossa Civica, ex lista di maggioranza poi uscita dal Consiglio comunale di Nerviano, interviene in merito all’andamento delle lezioni dopo la chiusura della scuola media (era il 30 aprile 2025) e la riorganizzazione dei plessi.
Le problematiche
E la lista continua: “Le criticità palesate sono numerose e concrete e si concentrano in maniera preponderante nel plesso di Sant’Ilario, che è quello oggettivamente più sovraffollato, ospitando quasi tutta la popolazione scolastica della primaria di via Roma. Questo plesso è ospitato in un edificio progettato originariamente per accogliere meno della metà degli alunni attualmente presenti e oggi viene utilizzato ben oltre le sue capacità. Queste limitazioni logistiche hanno portato alla cancellazione o alla drastica riduzione di progetti educativi fondamentali per una scuola primaria di qualità, tanto che diverse famiglie hanno manifestato la volontà di iscrivere i propri figli fuori Nerviano. A queste problematiche si aggiungono anche difficoltà logistiche che hanno un impatto diretto e incisivo sulla vita delle famiglie. Per le classi seconde allocate in via Di Vittorio permane un alone di incertezza riguardo alla collocazione futura. Infatti, pur essendo stata comunicata la possibilità di permanenza nel plesso di via Di Vittorio, ad oggi non esistono certezze definitive, e la decisione appare legata a variabili ancora non chiarite pubblicamente. Per gli altri edifici scolastici le criticità non mancano certo, a partire dal sovraffollamento di Garbatola e dal servizio di trasporto da e per Sant’Ilario, la drastica riduzione delle aule per laboratori in via Di Vittorio, i doppi turni nelle mense, solo per fare alcuni esempi, ma la situazione della primaria Rita Levi Montalcini ci pare rappresenti in maniera emblematica il rischio di perdita del senso di appartenenza che si va delineando a seguito dello sradicamento generalizzato dei nostri bambini”.
La replica
L’amministrazione comunale ha replicato al comunicato con una formale diffida alla lista civica.