Acqui Terme (AL)

Terme di Acqui: nuovo tavolo di confronto a Torino. La Regione si fa garante dell’occupazione

Convocata un’assemblea per il prossimo 27 gennaio, durante la quale verranno fornite informazioni puntuali sugli sviluppi del tavolo regionale

Terme di Acqui: nuovo tavolo di confronto a Torino. La Regione si fa garante dell’occupazione

Tavolo di confronto aperto per la gestione della crisi di Acqui Terme in Regione Piemonte alla presenza dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi , del sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti , del consigliere regionale delegato dal presidente Cirio Marco Protopapa e dei rappresentanti sindacali di Filcams CGIL e UILTuCS Alessandria.

Regione al fianco dei lavoratori delle Terme

La Regione Piemonte ha accolto la richiesta dai sindacati di attivazione di due tavoli tecnici distinti ma paralleli, nel pieno rispetto delle diverse esigenze contrattuali dei lavoratori. Tavoli sui quali sono attualmente in corso analisi puntuali e approfondite finalizzate a garantire la presa in carico precisa e personalizzata di ogni singolo lavoratore delle Terme di Acqui.

“Grazie al lavoro congiunto della Direzione Lavoro e della Direzione Sanità, abbiamo comunicato alle organizzazioni sindacali che la Regione Piemonte è pronta a intervenire direttamente, prendendo in carico i lavoratori destinatari della lettera di licenziamento da parte del concessionario delle Terme di Acqui. Un intervento che auspichiamo sia transitorio, perché la volontà chiara della Giunta è garantire continuità occupazionale, tutelando il lavoro, valorizzando appieno le professionalità presenti e assicurando stabilità e serenità a ogni lavoratore e a ogni famiglia coinvolta nelle Terme di Acqui” ha concluso il vicepresidente Elena Chiorino .

“Abbiamo dato la disponibilità come Assessorato alla Sanità a prenderci carico dei lavoratori delle Terme di Acqui: riteniamo che la loro professionalità e le loro competenze possano essere utili per il servizio sanitario regionale e ho dato mandato alla Direzione regionale di verificare la loro migliore collocazione” ha affermato l’assessore alla Sanità Federico Riboldi .

“Ringrazio la Regione per il lavoro e gli sforzi messi in campo. Il Comune non arretra e prosegue senza esitazioni le interlocuzioni con il concessionario: andiamo avanti a ritmo serrato con un obiettivo chiaro, la riapertura delle terme. Da sindaco ho il dovere di lavorare a una soluzione definitiva e strutturale, capace di valorizzare fino in fondo il comparto termale e, con esso, l’intera città di Acqui Terme: dagli albergatori ai commercianti, fino ai ristoratori. Le terme non sono solo un simbolo identitario, ma un volano economico e occupazionale che va restituito alla comunità” ha dichiarato il sindaco Danilo Rapetti .

“La nostra richiesta è chiara: tutelare e valorizzare tutte le professionalità in forza, sia i lavoratori a tempo indeterminato destinatari delle lettere di licenziamento, sia il personale stagionale senza distinzione alcuna. Nel chiedere alla Regione Piemonte precise garanzie e clausole sociali ad hoc, valuteremo insieme ai lavoratori la sottoscrizione di un accordo ponte che consenta di non disperdere competenze preziose, mantenendo i lavoratori attivi e immediatamente impiegabili nell’ambito di un futuro progetto di riapertura e rilancio del comparto termale. Questo periodo ponte deve essere finalizzato a una piena ripresa dell’attività, unica condizione realmente in grado di garantire piena occupazione e prospettive solide ai lavoratori” hanno dichiarato i rappresentanti di Filcams CGIL e UILTuCS Alessandria .

In un’ottica di massima trasparenza e a tutela dei dipendenti, è già stata convocata un’assemblea per il prossimo 27 gennaio, durante la quale verranno fornite informazioni puntuali sugli sviluppi del tavolo regionale.