Siena (SI)

Siena, vigilanza alle scuole: il Comune cerca associazioni

L’assessora Cardini spiega il ricorso all’avviso esplorativo e il coordinamento degli operatori già attivi

La vigilanza davanti ai plessi scolastici di Siena è stata al centro di un’interrogazione presentata da Anna Ferretti, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale. Il confronto ha riguardato l’avviso esplorativo pubblicato dall’amministrazione per individuare un’associazione di volontariato o di promozione sociale con cui stipulare una convenzione.

L’obiettivo dell’avviso è potenziare il servizio di presidio nei pressi delle scuole e ampliare il numero dei plessi nei quali sia garantita la presenza di figure di vigilanza. Ferretti ha chiesto chiarimenti sulla scelta di procedere attraverso un bando rivolto alle associazioni, anziché riaprire quello destinato direttamente ai volontari, come avvenuto in precedenza.

Le domande sull’organizzazione del servizio

Nel corso dell’interrogazione, la consigliera ha domandato se l’amministrazione intendesse coprire tutte le scuole con la presenza dei volontari e se il nuovo avviso rappresentasse l’evoluzione dell’accordo rivolto a contrade e associazioni interessate a partecipare. Tra i punti sollevati anche il coordinamento degli operatori già presenti: a occuparsene sarebbe stata l’associazione individuata oppure il Comando della Polizia locale?

L’assessora alla sicurezza, alla prevenzione di prossimità e alla Polizia locale, Fiamma Cardini, ha spiegato che il Comune punta a incrementare il numero dei plessi scolastici coperti dal servizio. La presenza sarà assicurata, quando possibile, sia dal personale della Polizia locale sia da volontari selezionati e formati.

Un’unica domanda per il gruppo dei volontari

Secondo quanto riferito da Cardini, a maggio 2026 erano stati riaperti i termini per aderire al gruppo dei volontari della Polizia locale. Alla scadenza del 31 maggio, però, era arrivata una sola domanda di partecipazione. Un numero ritenuto insufficiente per ampliare l’organico, motivo per cui l’amministrazione ha scelto di ricorrere a un avviso esplorativo rivolto alle associazioni.

I volontari già operativi continueranno a lavorare sotto il diretto controllo del Comando di Polizia locale. La gestione seguirà un modello analogo a quello adottato per il primo gruppo: il Comando organizzerà percorsi formativi e garantirà uniformità nella preparazione e nelle dotazioni per tutti i soggetti impegnati nel servizio.