Seriate (BG)

Scontro in Consiglio comunale a Seriate sul minuto di silenzio dedicato a Umberto Bossi

Al centro della contesa, la decisione della maggioranza di onorare la memoria del Senatur, scomparso a marzo. Le opposizioni hanno abbandonato l’aula

Scontro in Consiglio comunale a Seriate sul minuto di silenzio dedicato a Umberto Bossi

di Valeria Della Monica

L’ultima seduta del Consiglio comunale di Seriate, tenutasi lunedì 27 aprile, è stata segnata da un’accesa polemica politica che ha portato all’uscita dall’aula dei consiglieri di minoranza.

L’episodio si è verificato in apertura dei lavori, quando il presidente del Consiglio comunale, Cristian Dattilo, ha invitato l’assemblea a osservare un momento di raccoglimento in memoria di Umberto Bossi, fondatore della Lega scomparso lo scorso 19 marzo.

La richiesta, avanzata dai gruppi di maggioranza, ha innescato la reazione immediata dei rappresentanti di Pd, Seriate Bene Comune e Sinistra per un’Altra Seriate.

La maggioranza

Per i consiglieri della Lega, il tributo a Bossi rappresentava un atto dovuto verso una figura centrale della storia politica recente. Il capogruppo Antonella Gotti ha richiamato l’eredità del fondatore, definendo i temi dell’autonomia e del federalismo ancora attuali.

Sulla stessa linea il sindaco Gabriele Cortesi, che ha difeso la legittimità del minuto di silenzio: «La richiesta di un momento di raccoglimento per Bossi non mi pare fuori luogo. È stata una figura importante della storia politica della Seconda Repubblica, con particolare attenzione alle istanze del Nord».

Secondo la maggioranza, l’atteggiamento delle opposizioni è risultato incomprensibile e privo del necessario rispetto istituzionale dovuto a un leader nazionale.

Le minoranze

Diametralmente opposta la lettura delle minoranze, che hanno motivato l’abbandono dell’aula denunciando una forzatura procedurale e una strumentalizzazione politica del luogo istituzionale.

Il consigliere Marco Sironi ha espresso la ferma contrarietà (…)

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