Elly Schlein ha annunciato la propria disponibilità a guidare il centrosinistra alle prossime elezioni politiche e a candidarsi alla presidenza del Consiglio, con o senza primarie. La segretaria del Partito Democratico è intervenuta domenica 18 ottobre 2026 all’assemblea nazionale del partito, ospitata alla Nuvola, indicando nell’appuntamento l’avvio dell’ultimo tratto del percorso verso il voto.
Nel suo intervento, Schlein ha rivendicato la tenuta del Pd dopo le difficoltà degli ultimi anni. Ha ricordato le previsioni di chi riteneva che il partito si sarebbe diviso o che la sua segreteria sarebbe durata pochi mesi. Secondo la leader democratica, invece, il partito ha rialzato la testa ed è oggi più unito che mai. Ha inoltre sottolineato di essere la prima segretaria del Pd ad arrivare alla conclusione del proprio mandato.
La sfida per il governo
Schlein si è definita pronta, determinata e orgogliosa di accompagnare il Partito Democratico alla prossima competizione elettorale. A suo giudizio, la sfida non riguarderà soltanto l’Italia, ma anche il futuro dell’Unione europea. La segretaria ha presentato il centrosinistra come un’alleanza progressista competitiva e unita, sostenendo che il confronto con il centrodestra dovrà essere costruito insieme alle altre forze dell’area.
Un passaggio centrale del discorso ha riguardato il pluralismo interno. Schlein lo ha definito una ricchezza da coltivare e ha preso le distanze dai partiti nei quali, a suo dire, non emergono discussioni o posizioni differenti. Il Pd, ha affermato, è invece un partito vero, nel quale il confronto rappresenta un elemento caratterizzante e non una debolezza.
La segretaria ha poi accusato l’attuale maggioranza di attraversare una fase di difficoltà. Secondo Schlein, gli italiani starebbero presentando il conto dopo anni giudicati negativamente sul piano economico e sociale. Per costruire l’alternativa, ha spiegato, non sarà sufficiente il confronto tra i partiti: dovranno essere coinvolti cittadini, sindacati, categorie produttive, terzo settore, associazioni e amministratori locali.
Il ruolo degli amministratori
Nel corso dell’assemblea è stata annunciata anche la seconda edizione dell’appuntamento nazionale dedicato a sindaci e amministratori democratici, in programma il 27 e 28 novembre. Schlein lo ha indicato come uno strumento per valorizzare una classe dirigente diffusa sul territorio e per raccogliere contributi utili alla definizione del programma dell’alleanza progressista e della proposta di governo.
La leader del Pd ha rivendicato il radicamento amministrativo del partito, sostenendo che i democratici esprimono la maggioranza dei sindaci italiani grazie alla capacità di governare. Da questa esperienza, ha aggiunto, dovrà arrivare una parte importante del progetto politico con cui il centrosinistra intende presentarsi agli elettori.
In chiusura, Schlein ha sostenuto che il centrodestra avrebbe modificato la legge elettorale perché preoccupato di perdere la competizione. Ha indicato nel centrosinistra la novità del quadro politico e ha assicurato che l’alleanza potrà vincere anche con l’attuale normativa. Rivolgendosi infine al governo, ha parlato di fallimento e ha chiesto di tornare al voto, sostenendo che prima si andrà alle urne, meglio sarà per l’Italia.