San Giusto, la prima cittadina Giosi Boggio «vs» il suo ex assessore Domenico Galati
La sfida
Ora è ufficiale: saranno due le liste a contendersi il municipio alle elezioni comunali del del 24 e 25 maggio 2026: la «Lista civica San Giusto» della sindaca uscente Giosi Boggio e «SìAmo San Giusto» dell’educatore e imprenditore sociale Domenico Galati.
«Lista civica San Giusto»
Uno scudo diviso nei quattro cantoni – torre, cavallo, gatto e lupo – è il simbolo presentato da Boggio, 70 anni, ex insegnante, attiva nella politica sangiustese dal 1999 e giunta al termine del suo quarto mandato. «Ci ricandidiamo perché sentiamo forte la responsabilità di non interrompere un percorso costruito con impegno e concretezza – spiega – In questi anni abbiamo governato in condizioni straordinarie: prima l’emergenza sanitaria, che ha indebolito i legami sociali, poi le conseguenze della guerra in Ucraina, con rincari che hanno messo sotto pressione famiglie e bilanci pubblici. Oggi il quadro resta complesso, segnato da tensioni internazionali e da risorse sempre più limitate. Proprio per questo serve continuità, capacità di adattamento e una guida solida, in grado di prendere decisioni rapide senza perdere di vista i bisogni della comunità». Boggio rilancia: «Abbiamo obiettivi da completare e impegni già avviati: dalla valorizzazione della Cappelletta del Brik, alla determinazione con cui stiamo affrontando il problema dei miasmi degli allevamenti avicoli, fino a un appuntamento importante come i 250 anni di San Giusto».
La squadra di Boggio
La prima cittadina sarà affiancata da Simona Sandra Amore (impiegata), Leandro Boggio (artigiano), Renato Canil (pensionato), Isabella Cappio Baccanetto (dirigente), Rosanna Lupo (docente), Michele Mennuni (artigiano), Marcela Muntianu (infermiera), Manuela Pallozzi (geologa), Luca Panero (impiegato), Elena Serazio (ingegnera), Sebastiano Serpico (pensionato) e Gianfranco Zito (agente di polizia penitenziaria).
«SìAmo San Giusto»
Sul fronte opposto c’è «Mimmo» Galati, 48 anni, presidente della cooperativa «Andirivieni» e già assessore con Boggio dal 2009 al 2014, che ha avviato da mesi una vivace campagna social con l’obiettivo dichiarato di «fare rumore». SìAmo San Giusto – non solo il nome di una lista, ma «un’affermazione di identità, di appartenenza e di impegno condiviso verso il nostro paese» – propone «un programma che coniuga tradizione e futuro, capace di offrire idee concrete vicine ai bisogni del nostro paese e di chi lo abita». Anche il suo simbolo richiama il senso di comunità nell’intreccio colorato di alcune figure stilizzate, ma a segnare la distanza è l’approccio amministrativo sulla gestione, in particolare, delle risorse pubbliche. «La decisione di candidarmi a sindaco – racconta Galati – nasce dalle esperienze maturate nel volontariato e dall’impegno professionale portato avanti a favore delle persone e della comunità. È una scelta che affonda le proprie radici in un legame profondo con il nostro territorio, al quale sento di appartenere e nel quale continuo a credere, per le sue potenzialità, le sue caratteristiche e la sua storia».
La squadra di Galati
Accanto a Galati si presentano Marina Bergadano (consulente aziendale e coach), Beatrice Battistini (impiegata), Ettore Caprella (ingegnere), Mauro Cerutti (architetto), Federica Defilippi (docente), Marcello Falco (commerciale), Paola Franci (imprenditrice), Moreno Grosso (impiegato), Elisa Iannone (ricercatrice universitaria), Julian Patrasc Negru (impresario edile), Marino Sacco (pensionato) e Italo Sparacino (libero professionista).