Jonathan Targetti, consigliere di minoranza della lista L’alternativa c’è, accusa il Partito democratico di voler valutare la realizzazione di un termovalorizzatore nel territorio pratese senza averne parlato durante la campagna elettorale. La presa di posizione arriva alla vigilia del Consiglio comunale di giovedì 5 novembre, quando saranno discussi diversi atti riguardanti Plures, la multiutility di cui il Comune di Prato detiene il 18,55% delle quote.
La mozione della maggioranza
Al centro delle critiche c’è una mozione presentata dai gruppi di maggioranza. Il documento impegna l’amministrazione comunale a manifestare la disponibilità a valutare, su proposta di Ato Toscana Centro e di Plures, possibili localizzazioni sul territorio pratese per impianti destinati anche al recupero energetico. Per Targetti, il testo apre di fatto alla possibilità di ospitare un termovalorizzatore.
Il consigliere precisa che la sua posizione non è ideologica, né favorevole né contraria all’impianto, ma riguarda trasparenza e fiducia nei confronti dei cittadini. Targetti richiama la situazione finanziaria di Plures, che secondo quanto affermato dal consigliere avrebbe oltre 1,15 miliardi di euro di debiti, e il contenzioso avviato dalla società contro l’Autorità d’ambito dei Comuni per ottenere il riconoscimento di 65 milioni di euro.
Secondo la minoranza, restano da chiarire chi dovrebbe costruire l’impianto, con quali risorse e attraverso quali strumenti di controllo pubblico. Targetti sottolinea inoltre che la stessa mozione della maggioranza riconosce la necessità di una maggiore trasparenza dei dati e di una più forte capacità di indirizzo da parte dei Comuni soci. A suo giudizio, questo passaggio dimostrerebbe che oggi tale capacità non è sufficiente.
La richiesta di uscita da Plures
Nel corso della seduta, la lista L’alternativa c’è presenterà anche una mozione per chiedere al Comune di uscire da Plures. La proposta viene motivata con gli aumenti della Tari indicati da Targetti, pari all’8,8% nel 2025 e all’8,5% nel 2026, con l’abbandono del progetto di quotazione in Borsa e con il mancato versamento a Prato di quasi un milione di euro di dividendi spettanti.
Tra gli altri atti annunciati figurano una mozione sul rinnovo del consiglio di amministrazione, con la richiesta che il sindaco riferisca al Consiglio prima dell’assemblea dei soci, e un’interpellanza sul possibile conflitto di ruoli del primo cittadino, che ricopre anche l’incarico di vicepresidente di Ato. La minoranza presenterà infine un ordine del giorno per chiedere di sostenere in giudizio la delibera tariffaria, convocare l’assemblea dei soci e sollecitare Plures a ritirare il ricorso, evitando ulteriori costi a carico dei cittadini pratesi.
La giornata dedicata al tema proseguirà alle 21 nella Sala del Teatro del Palazzo delle Professioni, in via Pugliesi 26, dove è prevista la prima assemblea pubblica di Open Multiutility. Il comitato, definito intercomunale e trasversale, è nato tra le minoranze di Firenze e Prato, con il coinvolgimento di consiglieri e presidenti delle commissioni di controllo. L’incontro, secondo Targetti, servirà ad aprire il confronto su Plures e sulla gestione dei rifiuti, finora affrontati a suo giudizio in sedi troppo ristrette.