Viterbo (VT)

Referendum sulla giustizia: confronto pubblico a Viterbo su separazione carriere e sorteggio Csm

Incontro promosso dalla Camera penale per discutere le ragioni del sì e del no alle riforme costituzionali

Referendum sulla giustizia: confronto pubblico a Viterbo su separazione carriere e sorteggio Csm

In vista del referendum sulla giustizia, la Camera penale di Viterbo “Ettore Mangani Camilli” ha organizzato un incontro pubblico per approfondire i temi della riforma costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, si terrà venerdì 13 marzo alle 15:30 presso l’auditorium di Unindustria in via Faul 17 a Viterbo.

I nodi della riforma

Al centro del dibattito ci sono tre principali nodi della riforma: la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, il sorteggio dei membri del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e la giustizia disciplinare dei magistrati con l’istituzione dell’Alta corte disciplinare. Questi temi sono al centro del dibattito nazionale e rappresentano punti cruciali per il futuro dell’ordinamento giudiziario italiano.

I relatori e le posizioni

L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo forense e della magistratura. A sostenere le ragioni del sì interverranno gli avvocati Francesco Petrelli, presidente della Giunta dell’Unione delle camere penali italiane, e Rinaldo Romanelli, segretario dell’Unione. Le posizioni del no saranno rappresentate dal procuratore Mario Palazzi e dal giudice Jacopo Rocchi del tribunale penale di Viterbo, nonché presidente della sottosezione locale dell’Associazione nazionale magistrati. L’avvocato Remigio Sicilia, presidente della Camera penale, aprirà l’incontro con i saluti istituzionali, mentre il dibattito sarà introdotto e coordinato dall’avvocato Marco Russo.

L’obiettivo dell’incontro

L’obiettivo dell’incontro è offrire ai cittadini un’occasione di approfondimento tecnico e giuridico sui contenuti della riforma, in un momento di particolare rilevanza istituzionale. L’iniziativa mira a favorire un confronto diretto tra posizioni diverse prima dell’appuntamento referendario, permettendo ai cittadini di formarsi un’opinione informata sulle modifiche costituzionali proposte.