Lodi (LO)

Referendum Giustizia, lo scrutinio: in provincia di Lodi SI al 56,91%, NO al 43,09%

A livello nazionale invece il NO si trova in vantaggio

Referendum Giustizia, lo scrutinio: in provincia di Lodi SI al 56,91%, NO al 43,09%

Quasi il 45% degli elettori ha votato a livello nazionale per il referendum sulla giustizia, con la Lombardia sopra il 51% e la provincia di Lodi al 51,22%. È stato possibile votare fino 15 di oggi, poi lo scrutinio: non è previsto quorum.

Referendum Giustizia, affluenza alle 23

Nella prima giornata di voto, domenica 22 marzo 2026, l’affluenza ha sfiorato il 45%, indicando un inizio significativo della consultazione. In varie aree del territorio nazionale la partecipazione è risultata superiore alla media complessiva.

L’affluenza in provincia di Lodi

A guidare la partecipazione è la Lombardia, con un’affluenza del 51,83%. In provincia di Lodi si registra il 51,22%, mentre il capoluogo si distingue con un 55,80%, oltre la media provinciale e regionale.

Situazione simile negli altri centri principali del territorio: Corte Palasio 55,87%, Casalmaiocco 54,38%, Casalpusterlengo 52,21%, Codogno 49,66%, Graffignana 54,07%, Ossago Lodigiano 52,21%.

Urne aperte fino alle 15

Anche oggi, lunedì 23 marzo 2026, era possibile votare: i seggi sono rimasti aperti fino alle 15, dopodiché è partito lo scrutinio delle schede. I primi risultati iniziano ad arrivare e al momento pare che il “no” sia in vantaggio.

Affluenza di lunedì 23 marzo 2026

Il tempo per votare è ormai terminato: era possibile esprimere la propria preferenza fino alle 15 di oggi, lunedì 23 marzo 2026. Anche in questo caso è stata registrata un’affluenza alta, con il 58,93% in Italia e il 63,75% in Lombardia.

In provincia di Lodi è stato registrato il 62,64%, e il 66,51% nel capoluogo. Situazione simile anche per: Corte Palasio 67,78%, Casalmaiocco 68,03%, Casalpusterlengo 62,91%, Codogno 60,52%, Graffignana 65,47%, Ossago Lodigiano 64,14%.

Nessun quorum

Essendo un referendum confermativo, non è necessario il quorum. A decidere sarà la maggioranza dei voti validi, anche minima, sufficiente a stabilire l’opzione vincente.

Il “NO” in netto vantaggio

Pare ormai chiaro il risultato di questo referendum, che per la maggior parte dei votanti si è concentrato sulla risposta negativa con il 53,94% rispetto al 46,06% per il “sì” a livello nazionale; situazione ben diversa invece in Lombardia, con il 46,30% per il “no” e il 53,70% per il “sì”.

Risultati simili per la provincia di Lodi, dove si è registrata una maggiore preferenza per il “sì” con il 56,91% rispetto al 43,09% per il “no”.

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