Il Comune di Follonica non avrebbe ancora saldato, da luglio, le somme dovute alla ditta incaricata delle pulizie. La denuncia arriva dai consiglieri di opposizione Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella, che hanno diffuso un comunicato per chiedere chiarimenti sulla situazione e sulle conseguenze per le lavoratrici impegnate nel servizio.
Secondo quanto riferito dalla minoranza, il ritardo sarebbe legato a questioni burocratiche. Gli esponenti dell’opposizione contestano però che le procedure amministrative possano diventare un motivo per rinviare i pagamenti, osservando che le difficoltà rischiano di ricadere sulla ditta e, indirettamente, sulle dipendenti. Nel documento si sottolinea inoltre che le addette continuano a garantire quotidianamente un servizio considerato essenziale per gli uffici comunali.
La richiesta di verificare i ritardi
I consiglieri sostengono che l’amministrazione avrebbe dovuto intervenire per comprendere l’origine del problema e individuare una soluzione. La vicenda viene collegata anche ad altri episodi che, a loro giudizio, sollevano interrogativi sulla gestione del personale e dei rapporti di lavoro, tra cui il caos nell’erogazione delle indennità di responsabilità ai dipendenti comunali.
Nel comunicato viene richiamata anche una discussione avvenuta in Consiglio comunale sullo sfruttamento lavorativo e sul caporalato. L’opposizione afferma che la proposta avrebbe ricevuto un voto contrario e sostiene che le motivazioni fornite non abbiano risposto al merito delle questioni sollevate. Da qui la domanda rivolta al sindaco e all’assessore alla legalità sul significato degli impegni pubblici, se non vengono garantiti i diritti di chi lavora per l’ente.
Indagine interna e tempi certi
La minoranza annuncia la richiesta di un’indagine interna per ricostruire l’intera vicenda: quando si sarebbero accumulati i ritardi, quali passaggi amministrativi sarebbero rimasti in sospeso, chi fosse a conoscenza della situazione e quali iniziative siano state adottate. I consiglieri chiedono inoltre di verificare se la ditta sia stata messa nelle condizioni di sostenere il costo del personale e se alle lavoratrici siano stati garantiti sicurezza, copertura assicurativa e retribuzioni proporzionate al lavoro svolto.
La richiesta conclusiva è che il Comune renda noto lo stato dei pagamenti e indichi tempi certi per regolarizzare la posizione nei confronti dell’impresa. Nel comunicato, l’opposizione afferma che le difficoltà amministrative non devono continuare a gravare sulle lavoratrici che assicurano il servizio di pulizia.