Piacenza (PC)

Primarie nel Pd piacentino, Schlein avanti su Conte

Alla Festa dell’Unità, dirigenti e militanti discutono alleanze e candidatura alla guida progressista.

Il confronto sulla leadership della coalizione di centrosinistra passa anche da Piacenza. Tra i tavoli della Festa dell’Unità organizzata dal Partito Democratico, il tema delle prossime elezioni politiche ha alimentato una discussione sulla possibile candidatura a Palazzo Chigi e sul rapporto con gli alleati del Movimento 5 Stelle.

Le opinioni raccolte tra dirigenti e militanti del Pd piacentino indicano una preferenza per Elly Schlein come candidata alla guida della coalizione, ma non cancellano le divisioni sulle modalità con cui arrivare alla scelta. In particolare, resta aperto il confronto sull’eventualità di organizzare le primarie per la leadership.

Il nodo delle primarie

Una parte del partito ritiene che una competizione interna possa indebolire il centrosinistra prima del confronto con le forze del centrodestra. Altri esponenti, invece, discutono il rapporto con il Movimento 5 Stelle e la possibilità di individuare una figura condivisa anche al di fuori dei principali partiti della coalizione.

Tra le posizioni emerse c’è anche quella di chi non escluderebbe la scelta di un cosiddetto "Papa straniero", cioè di un candidato esterno agli attuali gruppi dirigenti. Il tema resta quindi legato sia alla leadership sia alla costruzione di un’intesa tra le forze progressiste.

A intervenire è stato anche Boris Infantino, capogruppo cittadino del Pd. Secondo Infantino, non si starebbe perdendo tempo, ma sarebbe comunque necessario procedere rapidamente. La sua posizione è contraria alle primarie: l’obiettivo, ha spiegato, dovrebbe essere trovare una sintesi per evitare che una competizione pre-elettorale finisca per indebolire il candidato premier invece di rafforzarlo.

Alla domanda se questa sintesi dovesse tradursi nella candidatura di Schlein, Infantino ha risposto in modo netto, indicando la segretaria del Pd. Sul rapporto con i Cinque Stelle, il capogruppo cittadino ha manifestato fiducia nella loro lealtà, richiamando il rischio di un nuovo mandato del centrodestra come elemento di pressione per l’alleanza.