Bergamo (BG)

Presidenza della Provincia di Bergamo, al centrodestra non dispiace Juri Imeri. Ma la Lega frena

Il nome del sindaco di Treviglio è il più gettonato, ma non è fra i candidati ufficiali del Carroccio. Oggi, 10 gennaio, vertice della coalizione

Presidenza della Provincia di Bergamo, al centrodestra non dispiace Juri Imeri. Ma la Lega frena

I giochi non sono ancora fatti. Ma nel centrodestra si fa un gran parlare dell’eventuale corsa alla presidenza della Provincia di Bergamo da parte del leghista Juri Imeri. Il nome del sindaco di Treviglio è il più accreditato, fra i quattro sul tavolo. Piccolo problema: Imeri non è candidato.

«Imeri non è fra i nomi ufficiali proposti dalla Lega – dice il segretario provinciale Fabrizio Sala -. Non ha presentato alcuna candidatura. Nel ventaglio di nomi della Lega, non c’è». E il sindaco di Treviglio conferma.

Se ne discuterà oggi (sabato 10 gennaio), durante il vertice del centrodestra fra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, in programma a Bergamo. «Non è una questione di bandierine, ma di metodo – precisa Sala -. Per vincere serve un candidato condiviso. C’è spazio per tutti, ma se la presidenza toccherà alla Lega, sarà il nostro direttivo provinciale a indicare il nome fra la rosa dei sei che abbiamo a disposizione».

Dopo alcune settimane di calma piatta, dunque, si va verso l’accelerazione. La spinta è dovuta alle notizie in arrivo da Roma. Secondo le quali si voterà fra la metà di febbraio e marzo e non ci sarà alcuno slittamento a ottobre, come invece auspicato in sede Upi (Unione Province italiane) dal presidente uscente della Provincia Pasquale Gandolfi. A meno di un blitz in extremis in Parlamento, che al momento non si vede, si andrà dunque a scadenza naturale. Senza deroghe o proroghe, a cui la Lega si è detta fortemente contraria.

Per via Tasso andranno alle urne sindaci e amministratori. E proprio fra loro il centrodestra punta ad allargare il suo consenso, già sostanzioso (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 15 gennaio, o in edizione digitale QUI