Cassina De' Pecchi (MI)

Polemiche sul Cag, il vicesindaco replica: “Servizio garantito, ma risorse limitate”

Il vicesindaco Marco Beccaria risponde alle accuse dell’opposizione dopo il dibattito in Consiglio comunale

Polemiche sul Cag, il vicesindaco replica: “Servizio garantito, ma risorse limitate”

In merito alle polemiche sollevate dall’opposizione durante l’ultimo Consiglio comunale di Cassina de’ Pecchi riguardanti un’ipotetica chiusura del Centro di aggregazione giovanile (Cag), interviene il vicesindaco Marco Beccaria, con delega ai Servizi Sociali, per smentire quella che definisce una “narrazione di parte” e spiegare la reale situazione del servizio.

La vicenda, finita al centro del dibattito politico ha generato preoccupazione. Tuttavia, secondo quanto dichiarato da Beccaria, si tratterebbe di un fraintendimento legato alla necessità di rivedere le priorità di spesa in un momento di ristrettezze economiche.

Un servizio ben gestito e numeri in crescita

Così il vicesindaco:

Il Cag di Cassina è ben gestito dal personale della cooperativa Arti&mestieri

Gli operatori specializzati si occupano quotidianamente del tempo libero delle fasce di età adolescenziali e pre-adolescenziali, coinvolgendo in media circa 60 ragazzi.

Beccaria tiene a sottolineare come, fino al 2025, il servizio fosse pienamente operativo, nonostante non rientrasse fra le attività istituzionali obbligatorie che il Comune è tenuto a fornire per legge.

La criticità delle risorse

Il nodo della questione, come spiega Beccaria, è di natura economica. L’ente si trova a dover fronteggiare una crescente carenza di risorse, dovuta principalmente all’aumento della “spesa sociale forte”, ovvero quegli interventi assistenziali obbligatori e in continua espansione che assorbono gran parte del bilancio.

Data la limitata disponibilità economica abbiamo scelto, sentito anche il parere della dirigente di settore, di privilegiare la fascia di età pre-adolescenziale

Nessuna chiusura, ma una scelta di priorità

Beccaria smentisce categoricamente l’ipotesi di una chiusura del centro:

Ciò non significa azzerare il Centro di Aggregazione Giovanile, come erroneamente divulgato da qualcuno: non abbiamo nessuna intenzione di chiudere il Cag.

Il rappresentante della giunta si dice “sorpreso dell’attacco frontale da parte di alcune forze politiche locali”, accusate di essere “sempre impegnate nel dare la loro narrazione di parte più che nell’approfondire le ragioni di quanto accade”.

Apertura al dialogo

Nonostante la chiusura verso quelle che definisce “polemiche sistematiche”, il vicesindaco conclude aprendo alla collaborazione:

Come maggioranza siamo comunque disposti al dialogo ove esso sia costruttivo e non finalizzato alla critica verso l’avversario di turno. Accetteremo e vaglieremo suggerimenti seri nel merito

L’Amministrazione ribadisce quindi l’importanza del Cag come presidio sociale sul territorio, garantendone la continuità, seppur con un focus mirato alla fascia d’età ritenuta più vulnerabile in questo contesto di risorse limitate.