Viterbo (VT)

Pelliccia minaccia l’addio alla biblioteca per entrare in Comune

Il commissario segnala carenza di locali, problemi di sicurezza e ipotizza una lista civica.

Paolo Pelliccia, commissario della biblioteca consorziale di Viterbo, annuncia una possibile svolta politica per richiamare l’attenzione sulle difficoltà dell’ente. L’ipotesi è lasciare la guida della struttura e candidarsi al consiglio comunale con una lista propria, entrando eventualmente tra i banchi dell’opposizione. Una scelta definita dallo stesso Pelliccia una provocazione, ma soltanto fino a un certo punto.

Alla base della presa di posizione ci sono soprattutto la mancanza di locali per conservare i nuovi volumi e le preoccupazioni legate alla sicurezza nella zona di viale Trento. Il commissario sostiene che la situazione stia mettendo a rischio la gestione ordinaria della biblioteca e la possibilità di trasferire in modo adeguato il patrimonio storico.

Un patrimonio librario senza locali sufficienti

Pelliccia ricostruisce la crescita della biblioteca: al suo arrivo la struttura disponeva di circa 350-400mila volumi, mentre a ottobre il patrimonio dovrebbe raggiungere un milione di libri. Una parte consistente del materiale si trova ancora negli scatoloni, mentre è in corso il trasferimento dell’archivio storico custodito all’interno dell’Ardenti.

Secondo il commissario, non è possibile conservare per lungo tempo una quantità così elevata di opere in contenitori chiusi. Servono nuovi locali e interventi di adeguamento. Nel suo intervento, Pelliccia critica anche le scelte relative alla distribuzione delle risorse pubbliche, citando i 50mila euro destinati all’iniziativa Viterbo Open mall. A suo giudizio, quella somma avrebbe potuto consentire la ristrutturazione di tre stanze degli Ardenti.

La sicurezza di viale Trento

L’altro tema sollevato riguarda la sicurezza nei pressi della sede. Pelliccia ritiene che l’attenzione si sia concentrata in modo eccessivo su viale Trento, mentre episodi problematici si verificherebbero anche in altre aree del centro storico. Richiama, tra gli altri, quanto accaduto in via Cardinal La Fontaine e gli arresti per spaccio effettuati nei pressi della cattedrale di San Lorenzo.

Il commissario afferma di essere pronto a chiudere la biblioteca qualora la zona venisse considerata troppo pericolosa per il personale e per le persone che frequentano la struttura in orario serale. La decisione, nelle sue parole, non dipenderebbe dalla volontà dell’ente, ma dalla necessità di garantire l’incolumità di chi lavora e studia nella sede.

Da qui l’ipotesi di una candidatura alle prossime elezioni comunali. Pelliccia sostiene di conoscere la città da oltre 60 anni e di poter entrare in consiglio con una lista autonoma, con l’obiettivo di esaminare gli atti dell’amministrazione e intervenire sulle scelte riguardanti biblioteca, patrimonio e sicurezza. Il progetto, tuttavia, non è ancora definitivo: lo stesso commissario dice di voler continuare a svolgere il lavoro di bibliotecario e lascia aperta la possibilità che l’annuncio serva anche a sollecitare una risposta da parte delle istituzioni.