Toscana

Pd e Sinistra Italiana contro il Cpr in Toscana

Contestata l’efficacia delle strutture; accuse sulle condizioni di trattenimento e sulla strategia governativa

La proposta di realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana, avanzata dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, incontra la netta opposizione del Partito Democratico e di Sinistra Italiana-Avs. Dopo la mozione presentata dal partito di destra, hanno preso posizione il deputato e segretario reggente del Pd di Prato Christian Di Sanzo, la consigliera regionale dem Marta Logli e il segretario pratese di Sinistra Italiana-Avs, Alessio Laschi.

Di Sanzo ha ricordato che la Regione Toscana ha già espresso contrarietà all’ipotesi, sostenendo che i Cpr non risolverebbero le criticità legate all’immigrazione, ma finirebbero per aggravare i problemi e trasferirne il peso sulle città. Nel suo intervento, il parlamentare ha contestato anche l’efficacia dello strumento, richiamando i dati sui rimpatri: secondo quanto dichiarato, nel 2025 sarebbe stato rimpatriato un trattenuto su quattro.

Le critiche del Partito Democratico

Per il rappresentante del Pd, dove esiste una collaborazione con i Paesi di origine, i rimpatri possono essere realizzati anche senza ricorrere ai centri di permanenza. Al contrario, nei casi in cui tale cooperazione non funzioni, la detenzione amministrativa non sarebbe sufficiente a produrre risultati. Di Sanzo ha indicato come alternative una maggiore presenza delle forze dell’ordine, un sistema di accoglienza più efficace e accordi di rimpatrio con i Paesi di provenienza.

La consigliera regionale Marta Logli ha ribadito la contrarietà del Pd, definendo i Cpr luoghi di detenzione incompatibili con il rispetto della dignità umana. Logli ha inoltre respinto l’accusa di deriva ideologica rivolta da Fratelli d’Italia agli oppositori della proposta e ha sostenuto che gli stessi numeri diffusi dal partito promotore dimostrerebbero, a suo giudizio, il fallimento delle politiche del governo Meloni sull’immigrazione.

La posizione di Sinistra Italiana-Avs

Una posizione analoga è stata espressa da Alessio Laschi, secondo il quale i Cpr non rappresenterebbero una risposta alle problematiche migratorie, ma strutture lesive dei diritti e della dignità delle persone. Il segretario pratese di Sinistra Italiana-Avs ha richiamato la storia della comunità di Prato e della Piana, descritta come radicata nei valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione.

Laschi ha infine annunciato opposizione in ogni sede qualora il progetto dovesse andare avanti, sostenendo che le istituzioni e la comunità locale sarebbero pronte a mobilitarsi contro l’ipotesi. Il confronto sulla realizzazione di un Cpr in Toscana resta quindi al centro dello scontro politico tra Fratelli d’Italia e le forze di centrosinistra, con il territorio pratese indicato come uno dei principali fronti di contestazione. La notizia è stata pubblicata il 7 ottobre 2026.