È ufficiale il nuovo assetto operativo della Provincia di Viterbo, definito a Palazzo Gentili con la firma dell’atto di assegnazione delle deleghe da parte del presidente Alessandro Romoli. Il perimetro di governo resta affidato alla maggioranza trasversale composta da Partito democratico, Forza Italia e Movimento civico, mentre i consiglieri di Fratelli d’Italia rimangono all’opposizione.
Palozzi vicepresidente
La vicepresidenza è stata assegnata a Maurizio Palozzi, consigliere del Partito democratico. A Palozzi sono state affidate anche numerose competenze: viabilità, infrastrutture, trasporti, lavori pubblici e Consorzio biblioteche. Il nuovo vicepresidente ha parlato di continuità con il progetto politico avviato nel 2019, sottolineando l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’ente come riferimento per i Comuni e per il territorio, al di là delle appartenenze ideologiche.
Le deleghe economiche e finanziarie sono state attribuite al dem Alvaro Ricci, che si occuperà di bilancio e società partecipate. Nel commentare il quadro politico, Ricci ha richiamato gli effetti del decreto Delrio e ha criticato la scelta di Fratelli d’Italia di non partecipare all’attuale maggioranza, sostenendo che non vi sarebbero motivi di contrasto sul piano amministrativo.
Le altre competenze
Il forzista Andrea Di Sorte ha ricevuto le deleghe ad ambiente ed energie rinnovabili, con particolare riferimento ai temi della transizione ecologica. Nel suo intervento ha ribadito la necessità di mantenere unita la coalizione e di riportare la Provincia a una funzione di vicinanza per la popolazione, dopo la trasformazione dell’ente determinata dal decreto Delrio.
A Giulia De Santis sono state assegnate le pari opportunità e la progettazione europea. Umberto Di Fusco seguirà invece le riserve naturali, il dimensionamento scolastico e la candidatura di Viterbo e della Tuscia a Capitale europea della cultura 2033.
Le competenze su edilizia scolastica, contenzioso e patrimonio sono state affidate a Francesco Ciarlanti, mentre Simone Brunelli seguirà la formazione professionale. A Francesco Sposetti sono state attribuite le politiche della sicurezza e la polizia provinciale. Il presidente Romoli ha infine mantenuto per sé le deleghe al personale e al controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale.