Un programma unitario per la viabilità collegata al nuovo ponte San Michele. È la richiesta contenuta nell’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale del Pd Gian Mario Fragomeli durante la discussione in Aula del Prmt, il Programma regionale della mobilità e dei trasporti.
Al centro dell’iniziativa ci sono le criticità che interessano il collegamento tra le province di Lecco e Bergamo, con ricadute sul Meratese, sull’Isola Bergamasca e sulla Brianza orientale. Secondo Fragomeli, sindaci e cittadini temono che la realizzazione della nuova infrastruttura, senza un adeguamento parallelo della rete di adduzione, possa trasferire i benefici dell’attraversamento in un aumento della congestione nei Comuni circostanti.
Le opere richieste sul territorio
Nel documento si chiede alla Giunta regionale di inserire nella programmazione una serie di interventi connessi al nuovo ponte. Tra le priorità indicate figurano la soluzione del nodo dell’attraversamento di Paderno d’Adda, l’eliminazione del semaforo all’incrocio di Robbiate, la soppressione del passaggio a livello di Sernovella e la realizzazione della variante di Verderio.
L’elenco comprende anche la soppressione del passaggio a livello in direzione Brugarolo, con il prolungamento di via Milano, il miglioramento dell’incrocio di via XXV Aprile e la soppressione del passaggio a livello Brugarolo-Ronco Briantino. Per quest’ultimo punto viene ipotizzata la costruzione di un sottopasso viario con pista ciclabile.
Fragomeli ha inoltre sollecitato la conferma della strategicità della Gronda ferroviaria Nord-est, chiedendo che il relativo tracciato venga collocato fuori dai centri abitati. L’obiettivo dichiarato è distinguere le esigenze del traffico locale e pendolare da quelle legate all’attraversamento e al trasporto merci lungo l’asse est-ovest.
Un confronto tra enti
Nel suo intervento, il consigliere ha sottolineato la necessità di affrontare insieme viabilità e rete ferroviaria, con attenzione a sicurezza, accessibilità, sostenibilità e qualità della vita. Tra i rischi prospettati in assenza di una pianificazione complessiva ci sono anche l’aumento dell’incidentalità e dell’inquinamento atmosferico e acustico.
La proposta riguarda infine un coinvolgimento stabile dei Comuni interessati e delle Province di Lecco, Bergamo e Monza Brianza. Il confronto tra gli enti dovrebbe accompagnare la definizione delle soluzioni infrastrutturali e consentire una valutazione preventiva delle ricadute territoriali delle opere, compreso un possibile ulteriore ponte a sud per collegare l’Isola Bergamasca con la Brianza orientale.