Emilia-Romagna

Nuovo polo ospedaliero, scontro tra Modena e Regione

L'ipotesi da 550 milioni resta in una fase preliminare, mentre il destino del Policlinico alimenta interrogativi.

Il progetto del nuovo polo ospedaliero a Baggiovara riaccende lo scontro politico tra il Comune di Modena e la Regione Emilia-Romagna. A contestare la gestione della vicenda sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti, intervenuti dopo il question time urgente discusso in Assemblea legislativa.

Secondo i due esponenti dell’opposizione, il dibattito ha confermato i dubbi sulla trasparenza e sul percorso istituzionale seguito finora. Al centro della contestazione ci sono gli annunci del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, nella sua veste di presidente della Ctss, relativi alla costruzione di una nuova struttura dal valore indicato di 550 milioni di euro.

Il nodo delle risorse

Pulitanò riferisce che il sindaco avrebbe presentato l’intervento come una scelta già definita, sostenendo che la Regione avesse pronte le risorse necessarie. Una ricostruzione che, secondo i consiglieri, non coinciderebbe con le dichiarazioni del presidente regionale Michele de Pascale né con la risposta fornita in aula dalla sottosegretaria Manuela Rontini.

Durante il confronto istituzionale, il progetto sarebbe stato descritto come una semplice fase iniziale di riflessione, in assenza di un progetto definitivo e di fondi già stanziati o formalmente destinati all’opera. Da qui la richiesta di chiarire se l’annuncio del Comune abbia anticipato una decisione non ancora assunta oppure se la Regione stia ridimensionando una scelta già maturata.

Il futuro del Policlinico

Per i consiglieri regionali resta inoltre da chiarire il coinvolgimento dei soggetti interessati. Pulitanò sostiene che i sindacati maggiormente rappresentativi dei medici ospedalieri, le organizzazioni sindacali e l’Università non sarebbero stati informati o coinvolti nel percorso. Una circostanza che, a loro giudizio, aggrava i dubbi sulla modalità con cui viene valutata la riorganizzazione della sanità provinciale.

Il punto più delicato riguarda il destino del Policlinico di via del Pozzo. Da una parte, il presidente de Pascale ha assicurato che non ci sarà alcuno svuotamento o ridimensionamento della struttura. Dall’altra, il sindaco Mezzetti ha ipotizzato di trasformarla in un presidio di prossimità per la bassa e media urgenza e di destinare a uso abitativo le palazzine che dovessero restare vuote.

Arletti chiede quindi che venga indicata con chiarezza la prospettiva per il Policlinico e per l’intero sistema ospedaliero modenese. Il confronto sul nuovo insediamento di Baggiovara resta così aperto, in attesa di un percorso definito, delle relative coperture finanziarie e di un chiarimento sui ruoli di Comune, Regione, Università e rappresentanze dei lavoratori.