Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Modena, interviene sui risultati delle zone rosse e chiede al Comune misure più incisive contro i comportamenti molesti, il degrado e l’occupazione impropria degli spazi pubblici. Tra le proposte avanzate dal consigliere c’è l’introduzione di una specifica ordinanza antibivacco.
Secondo Negrini, i dati relativi ai controlli confermerebbero l’efficacia dello strumento, introdotto per rafforzare la capacità di intervento delle Forze dell’ordine nelle aree considerate più problematiche. Il consigliere cita in particolare 37 accompagnamenti alla frontiera e 72 accompagnamenti ai Cpr, sostenendo che le attività non si siano limitate al presidio del territorio, ma abbiano consentito di intervenire anche nei confronti di persone irregolari e in situazioni ritenute critiche.
I dati citati dal ministero dell’Interno
Nel suo intervento, il capogruppo richiama anche i numeri forniti dal ministero dell’Interno su scala nazionale. Dall’introduzione delle zone rosse, riferisce Negrini, sarebbero state effettuate 600 mila identificazioni e circa 5 mila allontanamenti, oltre ad arresti e rimpatri. Per il rappresentante di Fratelli d’Italia, questi dati dimostrerebbero che la misura non avrebbe un valore soltanto simbolico, ma costituirebbe uno strumento operativo per aumentare controlli e interventi.
Negrini esprime inoltre apprezzamento per il lavoro della questura e delle altre forze di polizia, indicando alcune aree di Modena nelle quali, a suo giudizio, è necessario mantenere alta l’attenzione. Tra queste cita la zona del PalaPanini, dove sarebbero state segnalate presenze e accampamenti irregolari, e lo stabile delle Costellazioni, considerato un altro punto critico per le ricadute sulla vita dei residenti.
Le richieste rivolte all’amministrazione
Il consigliere distingue le zone rosse dagli street tutor, definiti cittadini comuni, rispetto ai quali dichiara di nutrire forti perplessità sull’efficacia. Come esempio di area che richiederebbe strumenti più incisivi indica via Gallucci. Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di adottare una linea politica chiara sui comportamenti molesti e sulle situazioni che, secondo Negrini, producono degrado e insicurezza.
La proposta centrale riguarda l’adozione di norme specifiche per intervenire contro l’occupazione impropria degli spazi pubblici. Negrini sollecita quindi una vera e propria ordinanza antibivacco, ritenendo necessario affiancare alle attività delle Forze dell’ordine un’azione più determinata da parte del Comune.
Nel suo intervento il capogruppo affronta anche il tema della polizia locale. Al rafforzamento degli organici, sostiene, dovrebbe corrispondere la disponibilità di dotazioni adeguate alla tipologia degli interventi, almeno comparabili con quelle delle altre forze di polizia. Infine chiede una maggiore collaborazione tra forze dell’ordine, polizia locale e istituti scolastici per il presidio dei plessi.
Per Negrini, la sicurezza a Modena rappresenta un problema trascurato per anni e oggi diventato un’emergenza. La richiesta è di coinvolgere tutti gli attori della città in uno sforzo condiviso, con l’obiettivo dichiarato di invertire la tendenza attraverso gli strumenti disponibili.