Civitanova marche (MC)

Mozione di sfiducia a Ciarapica, depositate 12 firme

L’atto approderà nell’aula civica: per il via libera servono tredici consensi, mentre aumentano le divisioni nella coalizione.

La mozione di sfiducia contro il sindaco Fabrizio Ciarapica è stata protocollata a Palazzo Sforza e dovrà ora essere discussa dal consiglio comunale di Civitanova Marche. Per presentare l’atto erano necessarie dieci sottoscrizioni, ma le firme raccolte sono state dodici. A consegnare il documento è stato il capogruppo del Partito democratico, Francesco Micucci.

La mozione è stata sottoscritta da tutti i consiglieri del centrosinistra: oltre a Micucci, hanno firmato Lidia Iezzi, Yuri Rosati, Mirella Paglialunga, Letizia Murri, Elisabetta Giorgini e Piero Gismondi. Per Siamo Civitanova ha aderito soltanto Giuseppe Lepretti, mentre non figura la firma di Silvia Squadroni, che aveva già annunciato di non voler partecipare a iniziative insieme a Vince Civitanova.

Le firme dall’area di maggioranza

Il passaggio decisivo è arrivato però dall’area che faceva parte della maggioranza. Insieme all’annunciato Fausto Troiani, leader di Vince Civitanova, hanno firmato Marino Mercuri, Piero Croia e Nicolò Renzi. Croia e Renzi avevano lasciato Forza Italia per entrare nel gruppo di Troiani; Renzi era poi passato, dopo pochi giorni, al gruppo misto. Nel complesso, si tratta dei consiglieri riconducibili all’area di Vince Civitanova all’interno della coalizione di governo.

La scelta arriva dopo la rottura politica tra il sindaco e il gruppo di Troiani. Nel corso del mandato Ciarapica aveva allontanato dalla giunta l’assessora Roberta Belletti e la segretaria Claudia Giulietti, entrambe legate a quell’area politica. L’assenza di Squadroni, già prevista, ha riaperto il confronto tra le opposizioni. Micucci ha sostenuto che la sottoscrizione dell’atto non sarebbe legata ad accordi sul futuro, ma soltanto alla volontà di portare in aula la discussione sull’operato dell’intera amministrazione.

Il voto decisivo in consiglio

Con dodici firme, la mozione sarà esaminata dal consiglio comunale. Per approvarla sono necessari tredici voti, salvo eventuali assenze tra i consiglieri di maggioranza. In questo quadro, la posizione di Silvia Squadroni potrebbe diventare determinante. Un ulteriore elemento di incertezza riguarda Fratelli d’Italia, che ha dichiarato di non avere più fiducia nel sindaco e che, secondo quanto riportato, potrebbe votare l’atto.

Il gruppo Vince Civitanova e il consigliere indipendente Nicolò Renzi hanno motivato la firma richiamando il mandato ricevuto dagli elettori nel 2022. Secondo la loro ricostruzione, la coalizione di centrodestra si sarebbe presentata con un programma unitario, mentre sarebbe stato Ciarapica a modificare successivamente la propria collocazione politica. La sottoscrizione, hanno spiegato, nasce quindi dalla volontà di restare coerenti con il progetto presentato agli elettori. Il passaggio successivo sarà il dibattito in aula, dove ogni consigliere dovrà esprimersi sull’eventuale cessazione anticipata dell’amministrazione.