Pavimentazioni in porfido e trachite rimosse per consentire gli scavi dei sottoservizi e poi sostituite con rappezzi di asfalto. È la situazione segnalata a Rovigo da Antonio Rossini, capogruppo consiliare di Noi per Rovigo, con particolare riferimento a piazzale Soccorso, davanti all’ex cimitero ebraico, e a via IV Novembre.
Secondo Rossini, il problema non riguarda soltanto l’aspetto estetico delle aree interessate. La mancata ricostruzione delle pavimentazioni originarie, osserva il consigliere, incide sul decoro urbano, sul valore delle opere realizzate con risorse pubbliche e sul significato storico di piazzale Soccorso, legato alla presenza ebraica in città.
L’interrogazione annunciata in Consiglio
Il gruppo consiliare Noi per Rovigo ha annunciato un’interrogazione urgente per chiedere all’amministrazione comunale di intervenire nei confronti delle società che hanno eseguito gli scavi. L’obiettivo è ottenere il ripristino delle superfici secondo le condizioni precedenti ai lavori, evitando che le sistemazioni provvisorie in asfalto restino per periodi prolungati.
La prima proposta avanzata riguarda il censimento dei ripristini ancora mancanti nel centro storico. Rossini chiede un sopralluogo degli uffici comunali e la pubblicazione, entro 15 giorni, di un elenco con gli interventi da completare, le società responsabili e i tempi previsti per l’esecuzione.
Le richieste alle società e al Comune
Un secondo intervento dovrebbe servire a far rispettare gli obblighi previsti dalle autorizzazioni agli scavi. In caso di mancato ripristino entro i termini stabiliti, il Comune dovrebbe diffidare formalmente i gestori dei servizi, dal gas alla fibra ottica. Se i lavori non venissero eseguiti entro 30 giorni, l’amministrazione potrebbe procedere direttamente, addebitando i costi ai responsabili nei casi consentiti dalla normativa.
La priorità indicata dal consigliere è piazzale Soccorso, davanti al cancello dell’ex cimitero ebraico. Per Rossini, intervenire in quell’area significherebbe prestare attenzione sia alla qualità degli spazi pubblici sia alla memoria di un luogo simbolico per la storia della città.
Tra le proposte figura anche la modifica del regolamento comunale sulla manomissione del suolo pubblico. Noi per Rovigo chiede di dimezzare i tempi tra il ripristino provvisorio in asfalto e quello definitivo, di aumentare le cauzioni richieste alle imprese e di creare un piccolo magazzino comunale con cubetti di porfido e lastre di trachite, così da rendere più rapide le riparazioni.
Rossini sostiene che l’attuale sistema non garantisca una tutela adeguata delle pavimentazioni di pregio e ritiene non accettabile che opere realizzate con denaro pubblico rimangano sostituite dall’asfalto per mesi o anche più a lungo. Il capogruppo ha infine invitato i cittadini a segnalare altre situazioni analoghe, in modo da sottoporle all’attenzione dell’amministrazione comunale.