Longarone compie un nuovo passo nel percorso di unificazione amministrativa e territoriale avviato con la fusione del 2014. Lunedì sera il Consiglio comunale ha approvato il Piano degli interventi, il primo strumento urbanistico riferito in modo unitario all’intero territorio comunale. Il provvedimento supera la distinzione tra le norme che regolavano in precedenza i territori degli ex Comuni di Longarone e Castellavazzo.
Prima dell’approvazione, le due realtà erano infatti disciplinate da strumenti differenti. Il Piano regolatore generale di Longarone risaliva al 1985, mentre quello di Castellavazzo era stato adottato nel 2003. Nel tempo entrambi i documenti erano stati modificati attraverso numerose varianti: 48 per Longarone e 13 per Castellavazzo. Il nuovo piano riunisce ora le diverse disposizioni in un quadro di riferimento comune e aggiornato.
Le osservazioni dei cittadini
Durante l’iter di approvazione sono state presentate 42 osservazioni: 40 da parte di cittadini e 2 dall’Ufficio tecnico comunale. Al termine dell’esame delle istanze, 9 osservazioni sono state accolte integralmente; le altre hanno ricevuto un accoglimento parziale oppure non sono state accolte, sulla base delle valutazioni tecniche e amministrative svolte per definire le scelte urbanistiche.
L’assessore all’urbanistica Elena De Bona ha definito il piano un passaggio verso una pianificazione unica, sottolineando il lavoro dell’Ufficio tecnico, svolto prima con Mauro Sacchet e successivamente con il nuovo responsabile, l’architetto Matteo Rosso. L’attività ha riguardato l’elaborazione di uno strumento esteso a tutto il Comune e destinato a superare la precedente divisione in due sistemi di pianificazione.
I prossimi strumenti e le variazioni di bilancio
L’approvazione del Piano degli interventi non conclude il percorso di aggiornamento della gestione territoriale. Tra i prossimi passaggi indicati dall’amministrazione figurano il Piano di classificazione acustica, che sarà esteso all’intero Comune e finora non era presente nell’ex territorio di Castellavazzo, e il successivo Piano degli interventi per le aree produttive.
Nel corso della stessa seduta il Consiglio comunale ha approvato anche il bilancio consuntivo dell’azienda speciale Alpago-Longarone-Zoldo, chiuso in utile nonostante l’aumento dei costi energetici e del personale, oltre al bilancio consolidato del Comune. Sono state inoltre approvate due variazioni di bilancio, con nuove risorse per diversi interventi.
Tra gli stanziamenti figurano 30mila euro per i progetti didattici dell’istituto comprensivo, 180mila euro per manutenzioni straordinarie al palasport e alla piscina e 70mila euro per l’acquisto di attrezzature sportive. Gli impianti sono destinati a riaprire con la nuova gestione il 3 e il 9 novembre. Completano il quadro 20mila euro per manutenzioni affidate all’Unione Montana. Il sindaco Roberto Padrin ha collegato l’approvazione del piano al superamento del Prg del 1985 e alla possibilità di affrontare alcune richieste dei cittadini rimaste finora irrisolte.