Il Consiglio comunale di Livorno ha approvato all’unanimità, nella seduta del 28 settembre, la mozione sull’introduzione della Valutazione di Impatto Generazionale, indicata con l’acronimo VIG, nelle decisioni dell’amministrazione comunale.
L’atto è stato presentato congiuntamente da tutti i gruppi di maggioranza: Partito democratico, Protagonisti per la città, Livorno Civica e Alleanza Verdi e Sinistra. La mozione impegna il sindaco e la Giunta ad avviare un percorso formale e graduale per integrare questo strumento negli atti dell’ente.
Un’analisi prima delle decisioni
La VIG è concepita come uno strumento di analisi preventiva. Il suo obiettivo è valutare, prima dell’approvazione di piani e provvedimenti amministrativi, quali conseguenze possano produrre le scelte adottate nel presente sulle giovani generazioni e su quelle future.
La valutazione dovrebbe prendere in esame diversi ambiti della vita cittadina. Tra questi rientrano accesso alla casa e ai servizi, qualità dell’ambiente e dello spazio urbano, mobilità sostenibile, opportunità educative, culturali e lavorative, oltre ai temi dell’equità e dell’inclusione sociale.
Gli atti interessati
Secondo quanto previsto dalla mozione, la sostenibilità delle decisioni dovrà essere considerata anche sotto il profilo economico-finanziario nel medio e lungo periodo. L’intento è quindi ampliare l’analisi degli effetti delle scelte pubbliche, includendo le ricadute che potrebbero manifestarsi nel tempo.
Il percorso riguarda tutti gli atti comunali con rilevanza programmatoria, regolamentare, urbanistica, ambientale, sociale, economica o finanziaria. L’introduzione della VIG avverrà in modo progressivo e dovrà coinvolgere le principali aree di intervento dell’amministrazione, con particolare attenzione alle conseguenze per le generazioni future.