Una seduta fiume del Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato il bilancio consolidato 2025 con 17 voti favorevoli e 10 contrari. Il documento riunisce i risultati economici del Comune e degli organismi e delle società partecipate incluse nel perimetro del consolidamento.
L’esercizio si chiude con un utile consolidato di 14,45 milioni di euro. Di questa somma, 11,08 milioni sono riferibili direttamente al Comune dell’Aquila, mentre la parte restante deriva dai risultati degli altri soggetti coinvolti. Tra i dati citati nel corso della seduta figurano i 2,14 milioni di euro di Gran Sasso Acqua, i 378.590 euro di Afm, i 235.692 euro del Centro Servizi Anziani e i 144.770 euro di Asm. Positivi anche i risultati del Sed e del Centro Turistico del Gran Sasso.
Il confronto sul bilancio
La riunione si è resa necessaria dopo il rinvio della seduta precedente per mancanza del numero legale. In quell’occasione, le opposizioni erano riuscite ad approvare anche un ordine del giorno con i soli voti della minoranza.
Il dibattito sul bilancio ha contrapposto maggioranza e opposizione. I gruppi di centrodestra hanno difeso la solidità del documento, richiamando la situazione patrimoniale dell’ente e la crescita degli investimenti pubblici. Dai banchi della minoranza sono invece arrivati dubbi sulla tenuta della gestione ordinaria, con richiami ai contenziosi aperti, alle posizioni debitorie e alle condizioni delle società partecipate, anche in relazione ai servizi offerti ai cittadini.
Il piano del traffico resta fermo
La seduta prevedeva anche la discussione del Piano Generale del Traffico Urbano, lo strumento destinato a programmare l’evoluzione della mobilità cittadina. Dopo circa cinque ore di confronto, però, il Consiglio non è arrivato all’esame effettivo della delibera.
Il regolamento comunale stabilisce infatti che un atto di questo tipo debba essere preventivamente esaminato dalla commissione consiliare competente. Questo passaggio non era stato effettuato. La minoranza ha insistito sulla necessità di rispettare l’iter previsto, mentre la maggioranza ha sostenuto la possibilità di affrontare il provvedimento direttamente in Aula.
L’impasse è proseguita fino a quando il dirigente comunale Evangelisti, interpellato durante la seduta, ha confermato la correttezza delle osservazioni sollevate dall’opposizione e la necessità del passaggio in commissione. Di conseguenza, il piano non è stato approvato e dovrà seguire l’iter preliminare previsto prima di tornare all’attenzione del Consiglio.
I consiglieri di opposizione hanno definito l’accaduto una pessima figura per la maggioranza di centrodestra e hanno parlato di un problema politico e amministrativo. In una nota hanno accusato la maggioranza di non aver rispettato correttamente la procedura per l’approvazione degli atti e di aver impiegato ore in un confronto che si è concluso nel modo indicato dalla minoranza fin dall’inizio. Per l’opposizione, il mancato via libera al Piano generale del traffico urbano rappresenta l’ennesimo rinvio di uno strumento considerato fondamentale per la città.