Silvano Baretti, ex sindaco, assessore e consigliere di Urgnano, è mancato a 71 anni, lunedì 16 febbraio, nella sia casa, circondato dall’affetto dei suoi cari.
Una vita dedicata alla politica
Urgnanese doc, da ragazzo si era diplomato perito elettrotecnico all’”Esperia” di Bergamo ma la sua strada non è mai stata quella del tecnico, bensì dell’insegnante in una scuola professionale a Bergamo. Dopo qualche anno era diventato dirigente in un altro istituto professionale a Curno, poi a Trescore Balneario e a Treviglio, dove era stato proprio lui ad aprire la scuola. Era in pensione da nove anni. Una vita la sua, segnata dalla profonda passione per la politica: assessore all’Istruzione dal 1975 al 1980, vicesindaco e assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici dal 1980 al 1985, sindaco dal 1985 al 1994, membro del Direttivo del “Consorzio Collettamento Cologno al Serio” dal 1985 al 1994, consigliere comunale di minoranza dal 2007 al 2016, presidente del Consiglio di circolo a Zanica dal 1997 al 1999 e presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale Consortile “Dalmine Sociale” dal 2024 fino a quando si è dimesso per motivi di salute.
“Un uomo oltremodo socievole, questa casa era un porto di mare, la porta era aperta a tutti – ha raccontato con profondo affetto la moglie Nadia – L’amore per la politica era nato a 20 anni, aveva cominciato nelle fila della Dc. Abitiamo davanti al Municipio e lo si vedeva sempre là, non veniva mai casa… Quello era il suo mondo. Aveva maturato una grande esperienza e conoscenza della macchina amministrativa, riconosciuta anche dagli avversari, tanto che l’Amministrazione attuale lo ha nominato rappresentante per il Comune in ‘Dalmine sociale’, di cui è diventato presidente: voleva portare avanti battaglie sociali, in particolare a favore degli anziani, ma purtroppo ha dovuto dimettersi quando si è ammalato”.
La strenua lotta contro la malattia
L’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo mesi fa ha effettuato una diagnosi che nessuno vorrebbe mai ricevere: cancro a un polmone. E Baretti ne ha subito avuto consapevolezza. Non si è arreso però e, come un leone, ha combattuto con coraggio, lavorando fino all’ultimo giorno in cui le forze glielo hanno permesso.
“Si è sottoposto alle cure ma il tumore era molto aggressivo, in ospedale ci è rimasto poco – hanno ricordato la consorte e una delle figlie – ha resistito fino a settembre, lavorava mediante videochiamate, non riusciva a mollare e ha continuato finché ha avuto energie per farlo… Ancora lunedì aveva chiamato il sindaco Marco Gastoldi per chiedere alcune cose per una persona… Ha combattuto con tutto se stesso e fino alla fine ha avuto un pensiero per un cittadino, per la comunità, che era la sua vita”.
La passione per i viaggi e la “professione” di nonno
Una vita piena e intensa quella di Baretti, sposato e padre di due figlie, che oltre a quella per la politica coltivava un’altra grande passione: viaggiare in lungo e in largo per il mondo.
“Ci conoscevamo da quando avevamo a 15 anni, abitavamo lungo la stessa via, quella dove poi abbiamo preso casa – ha spiegato con gli occhi lucidi la moglie – abbiamo passato una vita insieme: quasi 48 anni di matrimonio, da cui sono nate Federica e Gloria. Silvano era un grande viaggiatore e, a bordo di un camper, con tutta la nostra famiglia ha visitato Paesi lontani: Algeria, Tunisia, Libia, Giordania, Siria, Iran, Oman, Russia, India, Cile…”.
Poi sono arrivati cinque nipotini, che adorava.
“Era un padre orgoglioso delle sue figlie – ha concluso Nadia – e un nonno affettuosissimo con i suoi nipotini”.
Il sindaco Gastoldi: “Un punto di riferimento per tutti gli amministratori”
Non appena si è diffusa la notizia della dipartita di Baretti, il sindaco ha espresso sincero cordoglio.
“L’Amministrazione comunale dichiarerà il lutto cittadino: bandiera a mezz’asta negli edifici comunali e minuto di silenzio in Municipio durante il funerale – ha affermato – siamo grati per il servizio svolto da Baretti, Urgnano è sempre stato al centro delle sue attività… Era un riferimento per la sua esperienza e una persona con il cui il confronto è sempre stato costruttivo, infatti lo abbiamo indicato per l’azienda ‘Dalmine sociale’. Purtroppo sarò in viaggio e non potrò essere presente ai funerali ma l’Amministrazione parteciperà alle esequie con il gonfalone del Comune”.
Giovedì 19 febbraio il corteo funebre partirà dall’abitazione di via Toti 24 diretto alla chiesa parrocchiale dove saranno celebrate le esequie, alle 14.30. Poi il feretro di Baretti proseguirà verso il tempio crematorio e le ceneri verranno tumulate nel cimitero cittadino, nella tomba di famiglia dove riposano i genitori.