Il ritorno della Festa dell’Unità a Grosseto non viene contestato dalla coalizione civica I Love Grosseto, che considera l’iniziativa una parte della storia cittadina e un’occasione di confronto pubblico. In un comunicato, il gruppo sposta però l’attenzione sull’offerta politica rivolta alla comunità dopo dieci anni di assenza della manifestazione.
Secondo la coalizione, il problema non riguarda chi organizza la festa, ma il modello amministrativo proposto ai cittadini. I Love Grosseto sostiene che l’alternanza tra centrosinistra e centrodestra non abbia modificato in modo sostanziale il funzionamento degli uffici comunali. A ogni cambio di amministrazione, afferma il gruppo, il nuovo esecutivo denuncia le difficoltà ereditate, ma si trova poi a operare con le stesse procedure, gli stessi tempi e gli stessi problemi.
Il modello basato sulle competenze
La coalizione precisa di non aver mai amministrato il Comune e presenta questo elemento come un dato di fatto, sostenendo di non avere responsabilità da difendere rispetto alle precedenti giunte. Il gruppo afferma di aver dedicato gli ultimi anni allo studio del funzionamento dell’amministrazione di Grosseto, con particolare attenzione ai punti in cui, a suo giudizio, si disperdono tempo, risorse e responsabilità.
Da questo lavoro sarebbe nato un modello organizzativo articolato in nove liste civiche, ciascuna collegata a uno dei nove assessorati. I candidati, secondo la proposta, dovrebbero scegliere l’ambito di competenza e assumersi una responsabilità diretta su quel settore. Gli assessori verrebbero invece individuati attraverso bandi pubblici, sulla base dei curricula e di criteri dichiarati in anticipo.
Tra gli altri punti indicati figurano la pubblicazione del Documento unico di programmazione prima del voto, così da rendere conoscibili in anticipo le priorità di spesa, e un sistema di monitoraggio pubblico dell’attuazione degli impegni. La coalizione propone inoltre di superare la contrapposizione automatica tra maggioranza e opposizione, approvando le proposte ritenute coerenti con il programma indipendentemente da chi le presenti.
Impegni verificabili e nessuna alleanza
I Love Grosseto riconosce che un programma elettorale non ha valore giuridicamente vincolante, ma sostiene che la trasparenza possa rendere gli impegni controllabili dai cittadini. L’idea è pubblicare online obiettivi e numeri, aggiornandoli durante il mandato per consentire di verificare che cosa sia stato promesso, realizzato o lasciato incompiuto.
La coalizione risponde anche alle perplessità sul numero delle liste, sostenendo che le candidature non nascerebbero da accordi di segreteria o spartizioni, ma da procedure aperte per ambito di competenza. Il gruppo dichiara inoltre di non voler stringere intese con altri soggetti politici, né prima né dopo il voto. La scelta, viene spiegato, sarebbe necessaria per evitare che la formazione della giunta e la definizione del programma dipendano da trattative sui posti.
Nel comunicato, la coalizione rivolge infine il proprio messaggio direttamente ai cittadini, sostenendo che il civismo sia già presente sul territorio con un modello definito e un percorso avviato. Il progetto è illustrato sul sito indicato dal gruppo, dove gli interessati possono consultare i contenuti e, secondo quanto affermato, presentare la propria candidatura. La proposta viene riassunta nello slogan meno partiti, più cittadini al governo.