Recanati (MC)

La casetta di Fontenoce ridotta dopo l’inaugurazione

Pd e Recanati Insieme chiedono chiarimenti sul manufatto e sull’impiego delle risorse comunali.

È durata poche settimane l’integrità della casetta in legno installata nel rinnovato parco di via Koch, a Fontenoce, frazione di Recanati. Il manufatto, presente nell’area verde inaugurata il 26 settembre, è stato successivamente privato di una porzione significativa, riducendo lo spazio disponibile rispetto ai circa 60 metri quadrati originari.

La vicenda è arrivata in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata dai gruppi Pd e Recanati Insieme. L’opposizione ha chiesto di conoscere le ragioni dell’intervento, chi lo abbia disposto o suggerito e quale sia stata la spesa sostenuta con risorse pubbliche. Il gruppo ha inoltre annunciato di voler approfondire il caso tramite un accesso agli atti.

Il confronto in Consiglio

Secondo quanto riferito dall’opposizione, durante la seduta non sarebbero state chiarite le motivazioni e la dinamica della rimozione. I consiglieri hanno contestato al vicesindaco Roberto Bartomeoli di non aver fornito spiegazioni dettagliate, sostenendo che il tema della trasparenza resti aperto in attesa della documentazione richiesta agli uffici comunali.

Bartomeoli ha invece rivendicato il progetto di riqualificazione del parco, realizzato su un’area di circa 2mila metri quadrati destinata alla vita associativa della frazione. Il vicesindaco ha spiegato che la struttura si trovava da anni in un deposito comunale e che in precedenza era stata smontata dal campo sportivo Tubaldi. Il riutilizzo, ha aggiunto, sarebbe avvenuto contenendo i costi e senza sostenere spese rilevanti.

Le spiegazioni ancora attese

Nel suo intervento, Bartomeoli non è entrato nel merito delle ragioni che hanno portato alla riduzione della casetta. Ha dichiarato che le risposte richieste dal consigliere Bravi potranno essere ricavate dall’accesso agli atti e ha criticato il clima creatosi intorno alla vicenda, affermando che mentre l’amministrazione lavorava sul parco qualcuno avrebbe osservato e fotografato i lavori.

Il caso resta quindi legato alla documentazione che il Comune dovrà fornire all’opposizione. Da una parte c’è la rivendicazione dell’amministrazione sul recupero di una struttura inutilizzata e sulla riqualificazione dell’area; dall’altra, la richiesta di chiarire perché, a poche settimane dall’inaugurazione, il manufatto sia stato ridotto e quali siano state le procedure seguite.