Caravaggio (BG)

Juri Cattelani rivela: “La Giunta fa quadrato con il sindaco? In privato non è così”

Ma assessori e consiglieri di maggioranza smentiscono, ribadendo categoricamente la loro posizione e rivendicando la propria autonomia

Juri Cattelani rivela: “La Giunta fa quadrato con il sindaco? In privato non è così”

Che dopo il terremoto scoppiato nella Giunta di Caravaggio assessori e consiglieri siano schierati con il sindaco Claudio Bolandrini è un fatto che l’ormai ex fedelissimo Juri Cattelani mette in dubbio. E ne nasce una nuova polemica.

Cattelani: “Alcuni assessori mi hanno dato sostegno morale in privato”

Dopo le dichiarazioni della Giunta, che ha confermato la versione dei fatti del primo cittadino, Cattelani ha deciso di replicare.

“Non faccio una colpa agli assessori, leggendo il testo si capisce chiaramente chi l’ha scritto – ha ironizzato – Ringrazio anche alcuni di loro per il sostegno morale dato in privato, dove sono al sicuro da vendette e ripicche. Grazie anche ai quattro consiglieri di maggioranza che mi hanno espresso rammarico per la situazione. Gli assessori non hanno potere di ‘spendere’ soldi del Comune, è l’ABC. La determina di spesa l’ha firmata il Segretario generale, non un mio funzionario, ma il primo fiduciario del sindaco. Che sapeva tutto e firmava lettere un mese prima. Le mie lettere sono tutte protocollate e pubbliche, non mandate con qualche lettera anonima. Anche qui Bolandrini non sapeva e non vedeva? Io ho dimostrato le falsità con prove documentate, dall’altra parte solo chiacchiere. L’escalation di questa vicenda, dopo una lettera pubblica pacata e senza attacchi, si spiega solo con qualcuno che agisce seguendo istinto e sentimenti e cerca di danneggiarmi percependomi una minaccia alle elezioni. Di nuovo, pensavo di essere tra adulti”.

Poi ha chiesto le scuse del sindaco.

“Affermare falsamente che io avrei chiesto soldi in cambio di silenzio non è solo inaudito e gravissimo e vergognoso, ma il punto più basso di una escalation incomprensibile. Il sindaco si scusi per questa follia e magari si dimetta per fare un favore all’Ente che merita maggior dignità. La polemica non l’ho creata io”.

La smentita degli assessori e dei consiglieri di maggioranza

I consiglieri di maggioranza

“Apprendiamo con stupore le dichiarazioni dell’ex assessore, dalle cui scelte e condotte ci dissociamo apertamente – hanno fatto sapere in un comunicato Maria Rosa Castagna, Andrea Castiglioni, Guglielmo Tarcisio Paluschi, Mariella Maddalena Sapelli e Alice Valimberti – Teniamo a chiarire che non vi è stata alcuna interlocuzione diretta tra i sottoscritti e l’ex componente della Giunta dall’inizio della vicenda fino alle dichiarazioni pubbliche. L’assenza di rapporti non rende meno sincero il nostro rammarico per questo epilogo: leggere quanto esternato non è motivo di soddisfazione. Tuttavia, tale amarezza riguarda esclusivamente le modalità della rottura e non intacca in alcun modo la solidità della maggioranza, né la piena prosecuzione del percorso amministrativo condiviso. Riteniamo che un buon amministratore non possa prescindere dal requisito fondamentale della lealtà, della trasparenza e della collaborazione senza secondi fini. Per queste ragioni, condividiamo e approviamo, senza riserva alcuna, le motivazioni addotte dalla Giunta e l’atto di revoca a firma del sindaco. I consiglieri di maggioranza confermano e ribadiscono con assoluta fermezza il proprio pieno appoggio e il totale sostegno all’operato del sindaco e della Giunta comunale. Tale fiducia, dimostrata nel passato e rinnovata nel presente, proseguirà senza incertezze nel futuro per perseguire gli importanti obiettivi concordati nel programma di mandato per il bene della città”.

Gli assessori

“Dopo un decennio di esperienza l’assessore sa perfettamente che il potere di indirizzo è in capo all’Amministrazione – hanno dichiarato in una nota Ivan Legramandi, Marco Cremonesi, Elena Nicotera e Licia Capetti – Il Segretario Generale ha firmato la determina in quanto responsabile ad interim dell’area qualità della vita (a cui fanno capo le attività culturali per cui l’assessore Cattelani aveva delega) nella convinzione che l’assessore alla partita portasse avanti scelte strategiche condivise. Il lavoro della Giunta non si limita ovviamente alle sole sedute formali dell’organo, essendo molteplici le occasioni di confronto e le riunioni di pianificazione durante le quali non è mai stato condiviso il progetto. L’assessore non può nascondere le proprie responsabilità semplicemente riferendo il protocollo delle lettere inviate a sua firma, sapendo perfettamente che né il sindaco né gli assessori hanno accesso al protocollo (circa 47mila 500 documenti all’anno) se non per le comunicazioni di loro competenza tra cui, è verificabile, non figurano le citate lettere. La Giunta intera ribadisce che ogni assessore agisce nell’ambito delle deleghe ricevute ma nel rispetto del principio di condivisione delle priorità stabilite collegialmente.
Nel caso in questione la Giunta si è trovata a dover assumere una posizione sicuramente difficile e quantomai scomoda su un progetto di paternità esclusiva dell’assessore Cattelani che, al termine di un percorso in solitaria, si è sottratto alla responsabilità di non procedere alla candidatura al bando che invece ha dovuto deliberare la Giunta”.

Infine la rivendicazione della propria autonomia di pensiero.

“Non da ultimo gli assessori respingono qualsiasi illazione sulla loro supposta non autonomia circa le dichiarazioni precedentemente rilasciate – hanno chiosato – Le interlocuzioni dei membri della Giunta con l’Assessore prima della spiacevole escalation della polemica, innescata dalla varie dichiarazioni dell’assessore stesso, sono state solo, invano, indirizzate a far prendere coscienza a Cattelani delle sue responsabilità, condizione imprescindibile per poter eventualmente considerare un diverso epilogo. La Giunta intera ha quindi preso posizione accanto al Sindaco per interrompere l’iter del bando e il ritiro delle deleghe all’assessore”.