Si sono aperti alle 7.00 ora locale, le 5.00 in Italia, i seggi elettorali in tutto Israele per le elezioni parlamentari chiamate a rinnovare i 120 componenti della Knesset. Le operazioni di voto proseguiranno fino alle 22.00 locali, quando sono attesi i primi exit poll.
Sono oltre 7,3 milioni gli aventi diritto al voto. La Commissione Elettorale Centrale ha predisposto 12.018 seggi e circa 18.000 urne sull’intero territorio nazionale, con il coinvolgimento di approssimativamente 100.000 lavoratori elettorali.
La sfida per la maggioranza
La consultazione rappresenta la prima elezione generale dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e il conflitto seguito all’attacco. Alla competizione partecipano 37 liste e partiti. Il confronto principale è tra il blocco guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, esponente del Likud, e la coalizione di opposizione.
Tra i principali leader dell’opposizione figurano l’ex capo di Stato Maggiore Gadi Eisenkot, del partito Yashar, e l’ex primo ministro Naftali Bennett, alla guida dell’alleanza B’Yachad. Per formare un governo è necessario conquistare almeno 61 dei 120 seggi della Knesset.
Misure di sicurezza
La soglia di sbarramento nazionale per ottenere rappresentanza parlamentare è fissata al 3,25% dei voti validi. Le autorità hanno inoltre rafforzato il dispositivo di sicurezza attorno ai seggi e ai centri elettorali.
Complessivamente sono stati dispiegati circa 22.000 agenti di polizia e membri delle forze di sicurezza, con l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento delle operazioni e prevenire eventuali disordini durante la giornata elettorale.