Ferrara (FE)

Il Pd: più servizi e sicurezza nelle frazioni di Ferrara

Capatti, Nistoro, Trentini chiedono trasporti adeguati, presidi di prossimità, sostegni alle attività locali.

Più servizi e maggiore sicurezza nelle frazioni di Ferrara. È la richiesta avanzata da Dario Capatti, segretario del circolo Pd di Cona-Corlo, insieme a Mirko Nistoro e Laura Trentini, componenti della missione Città abitabile, qualità del vivere e sicurezze. Al centro dell’intervento c’è la necessità di garantire a chi vive nelle aree decentrate gli stessi diritti e le stesse opportunità di accesso ai servizi disponibili per chi abita dentro le mura cittadine.

I firmatari richiamano le parole pronunciate dal vescovo Gian Carlo Perego il 20 settembre, durante l’inaugurazione di VicoLAB a Viconovo, spazio nato dalla collaborazione tra Pro Loco Viconovo, Circolo Acli Viconovo e Di Sciorio Cycling Team. In quell’occasione era stata sottolineata l’importanza di investire sui piccoli centri abitati e sulle persone che li vivono.

Servizi, trasporti e luoghi di aggregazione

Secondo Capatti, Nistoro e Trentini, le frazioni affrontano da tempo un progressivo impoverimento dei servizi, con la perdita di presidi come bancomat, uffici postali e uffici amministrativi decentrati. Una situazione che, sostengono, può incidere sulla qualità della vita, sulla libertà di movimento e sulla socialità, soprattutto per le fasce più fragili, tra cui anziani, donne e giovani.

Tra le priorità indicate figura il trasporto pubblico, che dovrebbe essere adeguato nella frequenza delle corse e negli orari. Il circolo Pd di Cona-Corlo chiede inoltre luoghi di aggregazione gratuiti, come le biblioteche, considerati spazi di cultura e confronto per tutte le età. Tra le ipotesi viene indicato il recupero di edifici pubblici dismessi, anche attraverso le risorse del Pnrr, con riferimento a Borgo Punta e Monestirolo.

Nel documento vengono segnalate anche la carenza di infrastrutture per una comunicazione digitale efficiente e la progressiva diminuzione degli esercizi di vicinato. Queste attività, osservano i firmatari, non avrebbero soltanto una funzione economica, ma rappresenterebbero anche un presidio di sicurezza. Per favorirne la presenza viene proposta la valutazione di sgravi e incentivi.

Controllo del territorio e sostegno alle attività

La sicurezza è uno dei temi centrali dell’intervento. Gli abitanti delle frazioni, secondo gli autori, avrebbero bisogno di un rapporto diretto con le istituzioni e di una presenza costante della polizia locale. Viene contestata la progressiva riduzione del ruolo del vigile di quartiere, ritenuto importante per mantenere il collegamento tra cittadini e amministrazione.

In relazione ai furti nelle abitazioni, indicati dai firmatari come sempre più frequenti nelle frazioni, viene chiesto un sostegno economico per l’acquisto di sistemi antintrusione, così da aiutare le famiglie che non possono affrontarne autonomamente i costi. Tra le proposte figura anche il ripristino del protocollo per il controllo di vicinato, che consentiva ai cittadini di collaborare alla sicurezza del territorio insieme alle forze di polizia.

La posizione del circolo riguarda infine le politiche comunali a sostegno delle attività economiche. Il bando per la rigenerazione e il sostegno al tessuto commerciale, la cui apertura è prevista il 6 novembre, viene giudicato troppo concentrato sul centro città. I firmatari chiedono quindi che anche le frazioni siano incluse nelle politiche di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita, per evitare che gli abitanti dei piccoli centri si sentano abbandonati dalle istituzioni.