Piemonte

Il Comune conferma l’uscita dal Parco Fluviale

La Giunta replica alle associazioni: quota annuale e confronto sulla gestione ambientale locale

La Giunta comunale di Roccavione ribadisce la decisione di uscire dal Parco Fluviale Gesso e Stura, rispondendo alla lettera firmata da Pro Natura Cuneo, Legambiente Cuneo, Cuneo Birding, LIPU Cuneo e Italia Nostra Cuneo. Le associazioni avevano invitato l’amministrazione a riconsiderare la scelta e si erano dichiarate disponibili a sostenere direttamente la quota annuale richiesta al Comune.

Secondo il sindaco Paolo Giraudo, il tema non riguarda il risparmio di 1.068 euro all’anno. L’amministrazione sostiene che la spesa pubblica debba produrre un’utilità per i cittadini, ma precisa che l’eventuale pagamento della quota da parte di un’associazione non cambierebbe la valutazione compiuta dal Comune. La permanenza nel Parco, viene spiegato, è stata ritenuta non più utile per il territorio dopo diversi anni di partecipazione.

La valutazione dell’amministrazione

Nel documento, la Giunta afferma che l’appartenenza al Parco non avrebbe portato a un miglioramento apprezzabile della qualità della vita, a una crescita turistica significativa o a ricadute tali da giustificare la permanenza nella struttura. L’amministrazione aggiunge che la tutela ambientale può essere garantita direttamente attraverso le politiche del Comune, senza che l’uscita comporti un ridimensionamento dell’impegno sul territorio.

Roccavione precisa inoltre di non considerare il Parco inutile in assoluto. La struttura, secondo la Giunta, può rappresentare una realtà importante per Cuneo e per altri Comuni, ma ogni amministrazione deve valutare i benefici prodotti nel proprio territorio. Per questo il Comune intende continuare a investire sui sentieri, sulle aree verdi, sulla manutenzione e sulla valorizzazione del patrimonio naturale locale.

La Giunta accoglie con favore il riconoscimento contenuto nella lettera delle associazioni, secondo cui Roccavione avrebbe realizzato negli anni significativi interventi di tutela dell’ambiente e del territorio. Proprio a partire da questo punto, l’amministrazione invita Pro Natura, Cuneo Birding, LIPU e Italia Nostra a un confronto. L’obiettivo dichiarato è discutere proposte concrete per migliorare la protezione e la valorizzazione delle aree naturali, senza riaprire il confronto sull’adesione al Parco.

Il confronto con Legambiente

Nel testo viene poi contestata la presenza di Legambiente tra i firmatari della lettera. La Giunta ricorda che l’associazione, pochi mesi prima, aveva assegnato a Roccavione una Bandiera Nera, motivandola con la decisione di uscire dal Parco. L’amministrazione considera contraddittorio che la stessa realtà riconosca ora l’impegno del Comune nella tutela ambientale.

Secondo la Giunta, le due posizioni sarebbero difficilmente conciliabili: da una parte la valutazione negativa espressa con la Bandiera Nera, dall’altra il riconoscimento degli interventi realizzati negli anni. L’amministrazione sostiene quindi che il precedente giudizio fosse una contestazione simbolica della decisione politica, più che una valutazione complessiva delle politiche ambientali di Roccavione.

Il Comune conclude affermando che continuerà a occuparsi di ambiente attraverso interventi concreti, manutenzione e investimenti, senza inseguire riconoscimenti o attestazioni esterne. La presa di posizione è firmata dal sindaco Paolo Giraudo, dal vicesindaco Marco De Carlini e dall’assessore Davide Termini.