Il comitato Vivere il centro storico interviene sulle scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Pardini e mette a confronto il trattamento riservato alle produzioni televisive con quello previsto per cittadini e associazioni. Al centro della presa di posizione ci sono le agevolazioni concesse al programma Il gioco delle palle, la valorizzazione degli studenti beneficiari di biglietti omaggio per il Summer Festival e i costi richiesti per utilizzare una sala comunale.
Le agevolazioni per la produzione televisiva
Secondo il comitato, per formalizzare le misure a favore della produzione televisiva il Comune si sarebbe mosso rapidamente, garantendo permessi gratuiti, esenzioni, concessione di immobili e assistenza degli uffici. Da qui la critica alla cosiddetta doppia velocità dell’amministrazione: una macchina organizzativa considerata efficiente quando si tratta di sostenere un progetto in grado di assicurare visibilità alla città, ma ritenuta meno disponibile in altri ambiti della vita pubblica.
Il gruppo non contesta soltanto le modalità con cui sono state definite le agevolazioni, ma chiede anche di chiarire quali siano le priorità dell’amministrazione comunale. La questione viene posta in termini politici dal comitato, che invita a valutare se la promozione del territorio attraverso la televisione debba avere un peso maggiore rispetto al sostegno alla partecipazione dei residenti.
Studenti e partecipazione alla vita civica
Un secondo elemento richiamato nella nota riguarda 520 studenti che, tra il 2022 e il 2026, avrebbero ricevuto biglietti omaggio per il Summer Festival sulla base dell’accordo tra il Comune e l’organizzatore. L’iniziativa viene definita apprezzabile, ma il comitato critica l’assenza di un momento pubblico in cui il sindaco potesse incontrare i ragazzi e riconoscerne i meriti davanti alla città.
Per Vivere il centro storico, quindi, la distribuzione dei biglietti non sarebbe stata accompagnata da una corrispondente attività di valorizzazione pubblica dei giovani. Il tema viene inserito in una riflessione più ampia sul rapporto tra amministrazione e nuove generazioni, con l’accusa al Comune di non aver dedicato sufficiente attenzione ai ragazzi da valorizzare.
La terza contestazione riguarda le condizioni economiche richieste a un’associazione che voglia riunirsi per due ore in una sala comunale. Il comitato riferisce che, in quel caso, sarebbero necessari una polizza assicurativa da 500 mila euro oppure un deposito di 2 mila euro. Il confronto con le agevolazioni concesse alla produzione televisiva viene indicato come la prova di un trattamento considerato squilibrato nei confronti dei cittadini.
Il comitato conclude sostenendo che la città non debba essere considerata soltanto come un palcoscenico per le televisioni, ma innanzitutto come una comunità. La richiesta rivolta alla Giunta Pardini è di mettere maggiormente al centro i residenti e di garantire condizioni più accessibili per chi intende partecipare alla vita civica. Nel testo diffuso non è riportata una replica dell’amministrazione comunale alle contestazioni.