Più che di corsa bisognerebbe parlare di (rin)corsa. Tra l’altro parecchio lunga, visto che l’appuntamento con le elezioni Amministrative a Vimodrone è previsto nella primavera del 2027, ossia tra circa un anno e mezzo.
Verso le elezioni comunali, a Vimodrone il centrodestra c’è
Il centrodestra vimodronese ha iniziato a scaldare i motori in vista dell’appuntamento elettorale. E il primo banco di prova unitario è stato un banchetto (molto partecipato) tenutosi ieri, domenica 11 gennaio 2026, dalle 9 alle 12, in piazza Unità d’Italia. Il tutto per tastare il polso dei vimodronesi e iniziare a raccogliere opinioni, suggerimenti e idee che potrebbero andare ad arricchire il futuro programma di coalizione. Sullo sfondo, poi, c’è il futuro referendum sulla Riforma della giustizia del Governo Meloni e la nascita del Comitato per il Sì.
Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega uniti per il 2027
I responsabili locali dei tre partiti (Rocco Pandiscia per Forza Italia, Gabriele Ravizza per Fratelli d’Italia e Lorenzo Manetto per la Lega) sono partiti da un presupposto e da un dato di fatto: i 25 anni ininterrotti del centrosinistra, con i primi due mandati di Dario Veneroni (a partire dal 2002), con l’Amministrazione guidata da Antonio Brescianini (2012-2017) e con il secondo decennio, «in itinere», del Veneroni ter e quater, con l’attuale sindaco che non potrà ricandidarsi nel 2027 in quanto reduce da due mandati consecutivi da primo cittadino.
I 25 anni di governo ininterrotto del centrosinistra
Il centrodestra, quindi, non governa a Vimodrone dal 2002, ossia da quando sono terminate le due Amministrazioni del borgomastro (leghista) Domenico Galluzzo.
“In questo quarto di secolo non siamo riusciti a garantire un’alternativa alla sinistra – ha esordito il coordinatore degli azzurri Pandiscia – Credo che ora i tempi siano maturi. Alle Politiche i vimodronesi esprimono delle preferenze per il centrodestra, ma quando si vota a livello locale questo non accade, complice anche l’astensionismo”.
Una buona base di partenza per “invertire la rotta” c’è. Ed è rappresentata dai consiglieri d’opposizione che siedono nel parlamentino: i lumbard Walter Devetak e Federica Colombo e Gioacchino Magliano, che nel 2022 era stato eletto nelle fila di FdI, ma che nel 2024 ha ufficializzato il suo passaggio in Forza Italia. A livello territoriale, l’unico partito radicato e storico è la Lega. E questo anno e mezzo scarso che separa dalle Comunali sarà per FdI e gli Azzurri anche un’occasione per svilupparsi, mettere radici e crescere.
“Cambiare si può”
“La prima novità per il centrodestra è che i nostri tre partiti si presenteranno alle elezioni Amministrative con altrettante liste – ha proseguito il segretario Ravizza, che è anche membro del Comitato genitori – Cambiare si può e una scelta diversa per il governo di Vimodrone è possibile”.
E potrebbe sembrare riduttivo dire che il candidato sindaco sarà unitario.
La scelta del candidato sindaco
“Fare nomi è molto prematuro – ha aggiunto Pandiscia – Questo perché la figura che ambirà a guidare l’Amministrazione per la nostra coalizione emergerà naturalmente col passare dei mesi e con la creazione del programma: dovrà essere competente e carismatico, oltre che in grado di dare il suo apporto in fatto di idee. Tra un anno esatto potrebbe essere il momento giusto”.
“Ecco ciò che non va in paese”
È inevitabile che, per pensare alla Vimodrone del futuro, si debba partire da ciò che per il centrodestra non va bene oggi: dal servizio di ristorazione scolastica, con le lamentele dei genitori finite più volte al centro del dibattito in Consiglio comunale grazie a interrogazioni della Lega, all’Urbanistica (“Si continuano a costruire supermercati, ma poi i negozi di vicinato chiudono”, ha osservato Ravizza), passando per la viabilità (con il nuovo semaforo con telecamere sulla Padana “che crea code e quindi più inquinamento”, ha sottolineato Pandiscia) e lo sport.
Lo sport e il progetto della piscina
“Pensiamo all’approdo per le canoe sul Naviglio, rimasto abbandonato per anni e ora ritirato fuori dal cilindro dall’Amministrazione – ha dichiarato il leghista Manetto – Senza dimenticare la questione della piscina: da tempo Veneroni ne parla, ma a oggi non si è visto ancora nulla. Non vorremmo che l’argomento venisse ritirato fuori in piena campagna elettorale a scopi di propaganda: ma speriamo e crediamo che i vimodronesi non ci caschino più”.
Il bilancio del primo banchetto dei tre partiti
“C’è stata una grande affluenza di pubblico – ha ammesso Pandiscia, riferendosi al primo banchetto unitario del centrodestra – Molti cittadini ci hanno sostenuto e invitato a continuare in questo percorso, che ha come obbiettivo finale proporre alle prossime Amministrative una vera alternativa di governo. Anche esponenti di altre forze politiche si sono avvicinati e hanno apprezzato”.
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