Bordighera (IM)

I nove dissidenti di Bordighera spiegano le ragioni del “golpe” a Ingenito

"Poca comunicazione con il comune". Lanciata la possibilità di costituire insieme una lista civica dopo la caduta dell'amministrazione

I nove dissidenti di Bordighera spiegano le ragioni del “golpe” a Ingenito

In corso a Bordighera l’incontro con i nove consiglieri comunali di Bordighera che hanno rassegnato le proprie dimissioni di fronte al notaio, sancendo di fatto la fine dell’amministrazione del sindaco Vittorio Ingenito.

I nove dissidenti di Bordighera incontrano i cittadini

Va detto che era stato lo stesso primo cittadino, a dicembre, a minacciare le proprie dimissioni (e l’arrivo di un commissario prefettizio fino a nuove consultazioni).  Lo aveva fatto per sollecitare i partiti di centro destra a sostenerlo nel caso che lo ha visto contrapposto all’assessore Marzia Baldassarre a cui ha anche ritirato le deleghe. Casus belli il presunto peculato che si sarebbe  configurato, secondo quanto ha ricostruito il primo cittadino, quando l’assessore avrebbe ordinato agli operai del comune di montare il gazebo di Forza Italia per la campagna di tesseramento nella città delle Palme.

I nove dissidenti hanno spiegato le ragioni che li hanno portati a sancire la fine dell’amministrazione Ingenito. Secondo quanto affermato dalla stessa Baldassarre e dai colleghi, a compromettere i lavori e l’esecuzione dei mandati, sarebbe stata la mancanza di comunicazione. Sia tra il sindaco e’amminsitrazione, che tra Palazzo Garneir e la cittadinanza.

I consiglieri del golpe hanno appartenenze politiche civiche e trasversali tra destra e sinistra, così come erano molti gli esponenti della società civile in sala.

L’annuncio è quello di uan possibile lista civica, che non sarà ufficialmente annunciata questa sera (anche nessun nome per un candidato sindaco).  I “nove” sono Giuseppe Trucchi (Pd), Massimiliano Bassi, Sara Piantoni, Alessandro Albanese e Fulvio De Benedetti e quattro della maggioranza di centrodestra Massimiliano Di Vito (Fratelli d’Italia), Marzia Baldassarre (Forza Italia), Mauro Bozzarelli, Barbara Bonavia (Lega).

Ai partecipanti alla riunione è stato anche consegnato un questionario per raccogliere un feedback sulla vita in città. Si va dai trasporti pubblici ai parcheggi, passando dagli interventi ritenuti più urgenti al decoro urbano. Non manca la sezione dedicata alla raccolta di suggerimenti.