Dopo le dimissioni di Giovanna Pagani dalla carica di vicesindaco e il passaggio degli assessori Sara Belotti ed Edoardo Raimondi nella nuova lista civica guidata da Nicola Moioli, è arrivata la presa di posizione netta di Mauro Pedone, candidato sindaco con la lista “Prima Cividate”.
Pedone all’attacco
La campagna elettorale s’infiamma già dalle prime battute a Cividate. Un intervento che fotografa uno scenario politico sempre più teso e frammentato. Le dimissioni di Pagani, che resta assessore ma ha lasciato l’incarico di vice sindaco, hanno rappresentato un punto di rottura evidente all’interno della maggioranza del sindaco Gianni Forlani. A questo si è aggiunta la scelta di Sara Belotti e Edoardo Raimondi di candidarsi con Nicola Moioli, attuale capogruppo di minoranza, sancendo di fatto la fine dell’esperienza unitaria del gruppo “Comunità Democratica”, progetto che, secondo quanto emerso nelle ultime settimane nessuno tra i protagonisti sembra più intenzionato a proseguire. È in questo contesto che Mauro Pedone parla apertamente di “scenari da inciucio”. Nel suo comunicato definisce la situazione: “Uno scenario politico tragicomico che lascia molto perplessi. – e aggiunge- È ben noto da tempo che due assessori non si candideranno con il loro attuale sindaco, ma lo faranno con il capo dell’opposizione Nicola Moioli”. Pedone punta il dito contro la gestione del sindaco Forlani: “È evidente che Forlani non è stato in grado di tenere unita la sua squadra, con la conseguenza di revoche e dimissioni da incarichi, conflitti di interessi che riguardano assessori che formalmente risultano nella sua lista Comunità Democratica e pubblicamente si dichiarano già parte della lista “Insieme si può” di Moioli”.
Girotondo di cariche
Un riferimento diretto anche alla revoca dell’assessore Gloria Chitò e alle tensioni esplose nelle ultime settimane. Secondo il candidato di Prima Cividate, il risultato è un quadro caratterizzato da incoerenza e scorrettezze che rischia di alimentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini verso la politica locale. “In un momento così delicato per il nostro paese, servono coerenza, correttezza, coesione e azioni concrete per il bene della comunità -, scrive Pedone, parlando di – un triste epilogo per l’uscente sindaco Forlani e al contempo un triste prologo per il candidato sindaco Moioli che tenta di nascondere l’inciucio parlando di un’idea unitaria”. Nel mirino c’è soprattutto l’asse che si è creato tra pezzi dell’attuale maggioranza e l’opposizione. Pedone contesta la narrazione dell’idea unitaria condivisa sostenuta da Moioli e parla senza mezzi termini di: “Girotondo tra maggioranza ed opposizione”. Una dinamica che, a suo dire, avrebbe di fatto svuotato il ruolo stesso dell’opposizione in consiglio comunale: «È ormai pacifico che oggi nel consiglio comunale non c’è più opposizione. – Pedone insiste perentorio- C’è da chiedersi se queste mosse politiche dell’ultim’ora non vadano già avanti da anni, senza che il nostro comune abbia mai avuto negli ultimi cinque anni una vera e propria opposizione in consiglio comunale, attenta e vigile a contrastare le scelte politiche della maggioranza. Ma se anche così non fosse, oggi ci si trova a constatare che il sindaco Forlani designa direttamente come proprio successore, pur qualificandolo come “il meno peggio” tra i possibili candidati, ma in realtà si tratta di una vera e propria cooptazione di Nicola Moioli, che rappresenta quella continuità politica che noi di “Prima Cividate” vogliamo interrompere».
La mancata sfiducia
Infine Pedone lancia una stoccata anche sul piano istituzionale: “Moioli, pur essendo capo dell’opposizione, neppure dopo le dimissioni del vice sindaco ha ritenuto opportuno chiedere al consiglio comunale di sfiduciare o far dimettere il sindaco. Ma dopotutto come potrebbe farlo? Sfiducerebbe anche il nuovo vicesindaco Sara Belotti, che è ormai nelle sue fila. E’ ormai pacifico che oggi nel consiglio comunale non c’è più opposizione, e non mi meraviglierei se lo stesso sindaco Forlani si unisse al Moioli”. Parole pesanti, che segnano un’ulteriore escalation nella campagna elettorale. Pedone annuncia a breve la presentazione del programma della lista “Prima Cividate”, parlando di vera e propria alternanza politica e proponendosi come discontinuità rispetto a quella che definisce una continuità mascherata.