Cesena Siamo Noi porta in Consiglio comunale il tema delle biciclette elettriche modificate. L’interrogazione, presentata dal consigliere Marco Giangrandi, chiede all’Amministrazione di fare chiarezza sui controlli effettuati in città dopo i sequestri e le sanzioni registrati a Forlì e Ravenna. Al centro ci sono i mezzi con limitatori rimossi o sottoposti ad alterazioni tali da consentire prestazioni incompatibili con quelle di una normale bicicletta a pedalata assistita.
Il gruppo consiliare precisa di non voler mettere in discussione l’utilità delle e-bike come strumento per una mobilità più sostenibile. La questione, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, riguarda i casi in cui la modifica del mezzo ne cambia sostanzialmente caratteristiche e velocità, trasformandolo di fatto in un veicolo diverso da quello previsto dalla normativa. In queste situazioni, sostiene Giangrandi, emerge anche un problema di sicurezza per la convivenza tra pedoni, biciclette e altri mezzi.
I controlli nelle città vicine
I dati citati nell’atto consiliare arrivano dai territori limitrofi. A Forlì, tra maggio e agosto 2026, sono stati controllati 208 mezzi tra biciclette elettriche e monopattini. Le verifiche hanno portato a 123 sanzioni e a 16 sequestri. A Ravenna, nei primi giorni di settembre, la Polizia Locale ha disposto il sequestro di 12 biciclette elettriche alterate. Secondo quanto riportato dalla stampa, alcune di queste avrebbero potuto superare i 50 chilometri orari.
Partendo da questi numeri, Cesena Siamo Noi domanda quale sia la situazione nel territorio comunale. L’interrogazione non formula conclusioni preventive, ma chiede di conoscere i dati degli ultimi tre anni, suddivisi tra 2024, 2025 e 2026. Tra le informazioni richieste figurano il numero dei controlli eseguiti, i verbali redatti, le sanzioni elevate, i mezzi risultati alterati, oltre ai fermi e ai sequestri amministrativi.
Le richieste all’Amministrazione
L’atto chiede inoltre di sapere quante siano state le segnalazioni presentate dai cittadini e quanti incidenti abbiano coinvolto e-bike e monopattini. Un altro punto riguarda le modalità operative della Polizia Locale: il gruppo consiliare vuole sapere se siano disponibili procedure e strumentazioni specifiche per accertare l’eventuale modifica dei mezzi e verificarne le caratteristiche.
Tra le aree indicate come più delicate figurano il centro storico, le zone pedonali, i portici, i parchi, le piste ciclopedonali e la zona della stazione. Sono spazi nei quali la presenza contemporanea di pedoni, biciclette, monopattini e altri veicoli può rendere più complessa la gestione della sicurezza e della circolazione.
La posizione espressa da Giangrandi è che, se dalle verifiche dovesse emergere una presenza marginale del fenomeno a Cesena, il dato sarebbe positivo. Qualora invece risultassero criticità simili a quelle rilevate nelle città vicine, Cesena Siamo Noi ritiene opportuno valutare controlli mirati. L’obiettivo dichiarato è acquisire prima di tutto un quadro numerico, distinguendo tra una bicicletta elettrica conforme e un mezzo modificato capace di raggiungere velocità proprie di un ciclomotore.