Lombardia

Consiglio comunale, scontro sul futuro dello scalo

Petizione oltre 400 firme; in aula anche il dossier del trasporto rapido.

La ripresa dei lavori del Consiglio comunale sarà segnata da due dossier infrastrutturali: il Piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio e il progetto eBrt. L’informativa sullo scalo è calendarizzata per il 22 settembre, mentre l’ordine del giorno sul trasporto rapido, presentato dal capogruppo della Lega Alessandro Carrara e sostenuto da altri consiglieri del centrodestra, dovrebbe essere discusso nella prima seduta utile.

Il confronto sull’aeroporto arriva dopo la mobilitazione dei comitati dei quartieri considerati più esposti agli effetti ambientali e acustici delle attività aeroportuali. Sinistra italiana ha annunciato un’iniziativa a Colognola e il sostegno alla petizione online promossa dai comitati di Villaggio Sposi, San Tomaso de’ Calvi, Campagnola, Colognola, Boccaleone e Progetto Base. La raccolta ha superato le 400 firme in un giorno. Al banchetto è atteso anche il consigliere regionale di Avs Onorio Rosati.

Le richieste sul piano aeroportuale

Il Piano di sviluppo aeroportuale 2029-2043 prevede per Orio al Serio una crescita fino a 25,05 milioni di passeggeri e 134 mila movimenti complessivi, rispetto ai 110 mila registrati nel 2024. Il masterplan ha un valore superiore ai 500 milioni di euro. Prima di autorizzare un ulteriore incremento del traffico, i comitati chiedono verifiche pubbliche sugli effetti per salute, rumore, qualità dell’aria, viabilità, consumo di suolo e infrastrutture, oltre al controllo delle prescrizioni già previste.

Nel dibattito politico le posizioni sono articolate. Ida Tentorio, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha preparato due ordini del giorno e un documento dedicato al piano, con particolare attenzione al rumore degli aerei e alle misure di mitigazione. Alessandro De Bernardis, per il Pd, invita a un confronto equilibrato e sottolinea il peso economico dello scalo, che rappresenta l’8% del Pil provinciale, insieme alla necessità di considerare le istanze dei quartieri.

Più netta la contrarietà espressa da Aldo Lazzari e Laura Brevi, del gruppo formato da Futura, Alleanza Verdi Sinistra e Oltre. Lazzari sostiene che il territorio non possa reggere uno sviluppo indiscriminato e richiama il mancato rientro nei limiti del piano di zonizzazione acustica. L’assessora alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini ha ricordato che il rumore resta il principale fattore di impatto ambientale indicato dall’ultimo studio epidemiologico dell’Ats, pur in assenza di un aumento dei principali rischi sanitari rispetto alle aree più lontane. Il termine per presentare le osservazioni nell’ambito del dibattito pubblico è stato spostato al 30 settembre.

Il nodo del trasporto rapido

Separato, ma destinato a entrare nello stesso confronto consiliare, è il dossier sull’eBrt. L’ordine del giorno del centrodestra chiede alla giunta un monitoraggio di almeno 60 giorni, da svolgere con la piena ripresa delle attività scolastiche e lavorative, per valutare l’impatto della linea sul traffico.

Tra le ipotesi indicate c’è anche la possibilità di introdurre forme di circolazione promiscua tra via dei Caniana e il centro, utilizzando la corsia riservata dell’eBrt. Carrara ricorda che alcuni correttivi sono già stati realizzati tra le vie Baschenis e San Giorgio, ma ritiene utile valutare ulteriori modifiche. Tentorio attende intanto gli esiti di una richiesta di accesso agli atti sugli studi preliminari. De Bernardis mantiene una posizione prudente: secondo il consigliere, una volta entrato a regime, l’eBrt potrà ridurre parte del traffico privato, ma servirà tempo per abituarsi al nuovo assetto.