A Chiavari torna al centro del dibattito politico il tema delle difese a mare, con i consiglieri comunali di minoranza Nicola Orecchia e Giovanni Giardini che denunciano il perdurare di un “silenzio preoccupante” su una questione ritenuta strategica per la sicurezza del litorale cittadino.
La posizione dei consiglieri comunali di minoranza a Chiavari Nicola Orecchia e Giovanni Giardini
Sul tema dei lavori di difesa a mare continua a calare un silenzio preoccupante. Martedì scorso era previsto un passaggio cruciale davanti al Collegio Consultivo Tecnico tra il Comune e l’impresa esecutrice, finalizzato a comprendere se vi fossero le condizioni per risolvere il contenzioso in atto e consentire la ripresa dei lavori, oppure se la vicenda fosse destinata a sfociare in una battaglia legale con conseguenze inevitabili sui tempi e i costi di completamento delle opere di messa in sicurezza del litorale.
Ricordo che, nel corso dell’ultima Commissione Consiliare, richiesta dalla Minoranza, è emerso un dato estremamente grave: il cantiere risulta abbandonato dallo scorso mese di gennaio ed i lavori sono stati realizzati solo per metà.
Nonostante la rilevanza pubblica e la delicatezza della questione, l’Amministrazione continua a non fornire alcuna informazione ufficiale sugli sviluppi della vicenda. Proprio per questo, nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, ho ritenuto doveroso chiedere aggiornamenti al Sindaco, nella sua veste di Assessore ai Lavori Pubblici, cogliendo l’occasione della discussione all’ordine del giorno relativa al servizio di noleggio attrezzature balneari. Tale servizio riguarderà, infatti, proprio le spiagge libere interessate dalle opere di difesa a mare, e appare evidente la necessità di garantire ai cittadini ed ai turisti tutte le condizioni di sicurezza.
Purtroppo, però, il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Segalerba, non ha mancato occasione di dimostrare quanto sia poco democratico e trasparente nei confronti dei cittadini e, dopo avermi tolto la parola e spento il microfono senza validi motivi, ha pure impedito al Sindaco di rispondermi.
L’unica dichiarazione che il Primo Cittadino è riuscito a dire è stata che, in caso di allerta mare, le spiagge verranno interdette.
Una risposta che non solo è insufficiente, ma solleva ulteriori preoccupazioni anziché rassicurare la cittadinanza.
Resta, quindi, una domanda fondamentale: perché si impedisce il confronto pubblico su un tema così rilevante? Quali informazioni si vogliono nascondere?
Su una questione così strategica come la difesa del litorale non possono esserci opacità né reticenze. Servono trasparenza, responsabilità e aggiornamenti puntuali. Per queste ragioni, questa mattina ho provveduto a presentare un’interpellanza, che, però, potrà essere discussa solo nel prossimo Consiglio Comunale e le risposte che verranno fornite saranno purtroppo tardive.