Novara (NO)

Centro Ipazia di Novara: i democratici chiedono una svolta

La denuncia riguarda rifiuti, mezzi lasciati nei parcheggi e assenza di servizi: proposte su decoro, presidio e socialità.

Il Centro Ipazia e l’area di Largo Donegani, a Novara, sono al centro di una denuncia dei Giovani Democratici. Secondo il gruppo, la zona vicina al polo dell’Università del Piemonte Orientale sarebbe segnata da degrado, marginalità e scarsa manutenzione, con ripercussioni sulla percezione di sicurezza di studenti, residenti e persone che frequentano quotidianamente l’area.

I Giovani Democratici riferiscono di spaccio a cielo aperto, rifiuti e veicoli abbandonati nei parcheggi universitari. La situazione, sostengono, sarebbe stata segnalata più volte anche dalla comunità studentesca. Nel mirino del gruppo c’è anche il contesto urbano attorno alla struttura: la presenza di una pista ciclabile, affermano, non sarebbe sufficiente in assenza di manutenzione, illuminazione adeguata e occasioni di aggregazione.

La critica alle politiche sulla sicurezza

Nel documento diffuso dal gruppo, la responsabilità politica viene attribuita alla giunta guidata da Alessandro Canelli, insediata nel 2016. I GD accusano l’amministrazione di non avere colmato il vuoto creatosi intorno al Centro Ipazia e contestano una gestione ritenuta eccessivamente concentrata sugli strumenti di controllo. Zone rosse e telecamere, osservano, possono contribuire soltanto in parte alla sicurezza, ma non sostituiscono interventi di cura dello spazio pubblico e di prevenzione sociale.

La stessa critica viene estesa alle politiche nazionali del Governo guidato da Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Per i Giovani Democratici, la sicurezza urbana non può essere affrontata soltanto attraverso divieti e controlli, ma richiede investimenti, servizi e un coordinamento stabile tra le istituzioni. L’obiettivo dichiarato è evitare la creazione di zone considerate di serie B e garantire attenzione a tutti i quartieri della città.

Le proposte per l’area

Elia Impaloni, segretario di Federazione dei GD Novara, sostiene che la sicurezza debba essere costruita portando vita e socialità anche fuori dal centro storico. Tra le necessità indicate figurano la manutenzione delle strade, una migliore illuminazione degli spazi pubblici e iniziative capaci di rendere l’area più frequentata. Il gruppo chiede inoltre di affiancare ai controlli mirati progetti di educativa di strada, così da favorire una convivenza più serena.

Mattia Colli Vignarelli, consigliere comunale ed ex segretario dei GD Novara, definisce la zona una possibile risorsa per una Novara universitaria, ma ritiene che non debba restare una struttura isolata. Anche la recente comunicazione sulla rimozione della tettoia nell’ex area mercatale, afferma, non sarebbe sufficiente senza una strategia complessiva di riqualificazione.

In sintonia con il gruppo consiliare del Partito Democratico, i GD indicano infine tre priorità: decoro e spazio pubblico, con interventi su illuminazione, verde e viabilità; prevenzione e presidio sociale, attraverso attività rivolte al territorio; vitalità e aggregazione, con incentivi a locali e attività commerciali per attrarre studenti e residenti. La richiesta è quella di un cambio di rotta nella gestione dell’area di Largo Donegani e del Centro Ipazia.