In occasione del salone Cersaie, l’eurodeputato Stefano Cavedagna è intervenuto sul tema della sostenibilità e dei costi produttivi per il comparto manifatturiero. “Non possiamo chiedere alle nostre imprese di produrre in Europa e, allo stesso tempo, imporre un meccanismo di tassazione delle emissioni, l’ETS, che aumenta i costi senza tenere conto delle caratteristiche dei singoli settori”, ha dichiarato il rappresentante europeo.
La convergenza con le istanze industriali
La posizione espressa si allinea con le istanze avanzate dalle organizzazioni di categoria. “La richiesta di Confindustria di sospendere l’ETS in attesa di una revisione sostanziale, va nella direzione che sosteniamo da tempo”, ha sottolineato Cavedagna.
Proposte operative per il comparto ceramico
L’analisi prosegue evidenziando la necessità di interventi tecnici specifici. “Servono anche interventi concreti sui benchmark, utilizzare tutte le quote disponibili, comprese le circa 37 milioni non assegnate oltre agli 80 milioni già previsti, e introdurre per il 2026-2030 parametri specifici per settori come quello della ceramica, piastrelle e refrattari. La decarbonizzazione deve essere compatibile con la competitività industriale”, ha proseguito l’esponente dell’Europarlamento.
L’appello alle forze politiche europee
Il confronto richiede una convergenza trasversale a livello comunitario. “Chiediamo a tutte le forze del Parlamento europeo, anche ai Socialisti, solitamente contrari a questa richiesta, di sostenere la nostra proposta di sospensione. Non c’è più tempo da perdere”, ha concluso Cavedagna.