Arezzo (AR)

Arezzo, i vannacciani replicano a Renato Viscovo

Romani e Bufalini contestano le dichiarazioni dell’esponente comunale e ricostruiscono presunti contatti avvenuti nei mesi scorsi.

Il coordinamento provinciale e comunale di Futuro Nazionale replica alle dichiarazioni del consigliere comunale Renato Viscovo, che in una recente intervista si è definito antifascista e ha escluso una possibile adesione al partito legato a Roberto Vannacci. A intervenire sono Cristiano Romani, responsabile provinciale, e Luca Bufalini, referente comunale della formazione.

In una nota, i due dirigenti parlano di «grande stupore» e sostengono che tra le affermazioni pubbliche del consigliere e alcuni contatti avuti nei mesi scorsi vi sarebbe una distanza. Romani e Bufalini precisano, tuttavia, che Viscovo sarebbe libero di compiere le proprie scelte politiche e di decidere a quale partito aderire. La contestazione riguarda invece le interlocuzioni che, secondo la ricostruzione del coordinamento, avrebbero preceduto l’intervista.

I contatti dopo l’elezione

Secondo quanto riferito nella nota, dopo l’elezione di giugno e prima della prima seduta del consiglio comunale, Viscovo avrebbe contattato esponenti di Futuro Nazionale per avviare un confronto e valutare una possibile strategia di opposizione all’amministrazione in carica. In quella fase, il consigliere avrebbe manifestato insoddisfazione per il ruolo ricevuto nella maggioranza, ritenendo di non essere stato adeguatamente valorizzato, in particolare sul fronte delle politiche culturali.

Nel corso dell’incontro, al quale avrebbe invitato dirigenti del partito e altri interlocutori, Viscovo avrebbe inoltre espresso apprezzamento per il progetto politico della formazione, indicandola come una forza destinata ad avere un ruolo nel futuro della politica. Sempre secondo Romani e Bufalini, avrebbe manifestato stima per Roberto Vannacci, riconoscendogli una posizione di rilievo nel panorama politico nazionale.

Il confronto alla vigilia dell’intervista

La nota riferisce anche di un ulteriore colloquio, avvenuto alla vigilia dell’intervista, tra il consigliere e un dirigente di Futuro Nazionale Arezzo. In quell’occasione Viscovo avrebbe ribadito la propria vicinanza al progetto, riconosciuto il ruolo di Cristiano Romani come riferimento locale e manifestato apprezzamento per la sua attività.

Il consigliere avrebbe inoltre prospettato la possibilità di intraprendere gradualmente un percorso politico comune, richiamando difficoltà ritenute ormai difficilmente superabili nei rapporti con il proprio partito, soprattutto a livello locale. Da qui la domanda posta dai vertici vannacciani: come si concilierebbero tali interlocuzioni con le dichiarazioni pubbliche di non adesione alla formazione.

Futuro Nazionale respinge infine ogni rappresentazione che associ indistintamente la propria comunità politica al fascismo. Romani e Bufalini distinguono tra la libertà di non aderire a un partito e l’uso di espressioni che, a loro giudizio, rischierebbero di delegittimare una comunità composta da persone impegnate nella vita politica e rispettose della legalità.