Frosinone (FR)

Parte il progetto per la stazione Alta velocità di Frosinone. LE INTERVISTE

"Arrivare a Roma in mezz'ora cambia il modo di lavorare, studiare e investire, è un bel cambio di prospettiva", ha detto il ministro Salvini

Parte il progetto per la stazione Alta velocità di Frosinone. LE INTERVISTE

Prende forma il progetto della nuova stazione dell’Alta velocità “Mediolatium” di Frosinone, destinata a sorgere nell’area di Ferentino e a cambiare la mobilità ferroviaria dell’intero Basso Lazio. È stato infatti avviato l’iter per il piano di fattibilità tecnico-economica del nuovo scalo sulla linea Roma–Napoli Alta capacità/Alta velocità, un’infrastruttura strategica da 125 milioni di euro che punta ad accorciare drasticamente i tempi di percorrenza verso le principali città collegate alla rete Av. Il beneficio più immediato riguarderà i collegamenti con la Capitale: il viaggio verso Roma passerà dagli attuali un’ora e 17 minuti a circa 30 minuti, aprendo scenari nuovi per pendolari, studenti e imprese del territorio. Secondo il cronoprogramma i lavori dovrebbero partire nel 2030 per concludersi nel 2033.

Il documento di fattibilità delle alternative progettuali è stato presentato all’auditorium di Villa Patrizi, sede centrale di Ferrovie dello Stato Italiane a Roma. Lo studio è stato realizzato da Rete ferroviaria italiana, d’intesa con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito del protocollo siglato nell’aprile 2020 tra la Regione Lazio e il gruppo Fs Italiane. Alla presentazione hanno preso parte il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’amministratore delegato e direttore generale di Rete ferroviaria italiana, Aldo Isi.

“Arrivare a Roma in mezz’ora cambia il modo di lavorare, studiare e investire, è un bel cambio di prospettiva – ha dichiarato il ministro Salvini -. Con oggi la politica ha portato il suo contributo, ora la parola passa ai tecnici. Chiedo al territorio di vigilare, accompagnare e sostenere qualcosa che servirà a migliorerà la qualità della vita a tutti”. Soddisfazione anche per il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: “Questa è un’opera attesa da tempo – ha sottolineato Rocca -. Ringrazio il ministro Salvini, ancora una volta siamo stati di parola, abbiamo preso un impegno con questo territorio e l’abbiamo mantenuto, e questo mi riempie di orgoglio”. L’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, ha voluto sottolineare come l’opera ridurrà in maniera significativa tempi di percorrenza: “può cambiare la qualità del servizio e della vita. Puntiamo non solo a una maggiore velocità di percorrenza, ma anche a una qualità del servizio di collegamenti”, ha concluso l’Ad.

In particolare, nel documento di fattibilità delle alternative progettuali sono state sviluppate tre soluzioni alternative, approfondite in termini di effetti trasportistici, costi e impatti realizzativi. La futura stazione dell’Alta velocità sorgerà secondo un modello già adottato in infrastrutture di riferimento come la stazione Reggio Emilia Av Mediopadana. Il progetto prevede una stazione a quattro binari con due marciapiedi laterali completamente coperti e collegamenti sicuri attraverso un sottopasso. Accanto agli spazi dedicati ai passeggeri e ai servizi di stazione, l’infrastruttura sarà dotata di un’ampia area di interscambio per favorire l’integrazione tra Alta velocità, trasporto pubblico e mobilità locale. Oltre la parte ferroviaria, è stata sviluppata la progettazione delle aree interne (fabbricato viaggiatori) ed esterne a servizio della stazione (parcheggi, viabilità di accesso). “Abbiamo preso spunto dalla stazione di Reggio Emilia Av, perché insiste su un territorio analogo per importanza e per l’area di interesse – ha spiegato Isi -. Con Reggio Emilia Av siamo partiti con treni nel 2013 ora viaggia con Oltre 90 treni ogni giorno. La gemella, ad Afragola, è partita nel 2017 con 30 treni al giorno e oggi viaggia con oltre 100 treni al giorno. L’obiettivo, e i numeri ce lo confermano, è fare con Frosinone lo stesso percorso”.

Le interviste

 

Il commento dell’assessore regionale Fabrizio Ghera

«Lo studio di fattibilità sulla Tav a Frosinone presentato oggi dal ministro Salvini e dal presidente Rocca riguarda un’opera fortemente sostenuta dalla Giunta regionale di centrodestra ed è nostro obiettivo lavorare insieme al governo e a Rfi per poter realizzare questo intervento di importanza strategica per il territorio e i Comuni ma anche per la mobilità regionale». Lo dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

Il commento del segretario generale CISL Lazio

“L’avvio ufficiale dell’iter per la realizzazione della stazione Tav-Frosinone rappresenta una notizia storica per tutto il territorio del Basso Lazio e per l’intero sistema economico e produttivo regionale. Parliamo di un’infrastruttura strategica che può finalmente colmare un gap storico sul fronte della mobilità, dell’accessibilità e della competitività di un’area che da anni attende investimenti concreti e visione istituzionale.
La presenza del Governo, della Regione Lazio, degli amministratori locali e delle rappresentanze economiche dimostra che oggi esiste una volontà comune di costruire sviluppo vero, mettendo al centro infrastrutture moderne e collegamenti efficienti. La Tav non è soltanto un’opera ferroviaria: significa attrarre investimenti, creare occupazione, favorire la crescita delle imprese e offrire nuove opportunità ai giovani e ai lavoratori del territorio.
Ridurre le distanze con Roma e con il resto del Paese, infatti, vuol dire rafforzare il diritto alla mobilità e rendere più competitivo tutto il Frusinate, valorizzando le sue eccellenze industriali, produttive e sociali. Per questa ragione, auspichiamo che si proceda rapidamente nel rispetto degli impegni assunti. Le infrastrutture, specialmente quelle ferroviarie, sono uno strumento fondamentale di coesione sociale e sviluppo ecosostenibile.
Quando si investe in trasporti, innovazione e connessioni si investe anche nella qualità della vita delle persone e nel futuro delle comunità: il Lazio meridionale ha bisogno di opere che guardino avanti e che sappiano creare nuove prospettive di crescita. Come Cisl continueremo a sostenere ogni progetto capace di generare lavoro di qualità, sviluppo territoriale e modernizzazione del Paese”. Ha dichiarato in una nota Enrico Coppotelli, Segretario generale CISL Lazio.