Oggi, mercoledì 7 ottobre 2026, la terza Commissione, presieduta da Claudio Sacchetto, ha dedicato un’audizione ai rappresentanti dell’Associazione bancaria italiana (Abi) e ai suoi referenti territoriali per approfondire, su richiesta di Roberto Ravello (Fdi) su indicazione di un ordine del giorno condiviso, il fenomeno della progressiva riduzione degli sportelli bancari e le conseguenze della riorganizzazione della rete sul territorio piemontese.
Sono intervenuti Stefano Cappellari e Aldo Lombardo, rispettivamente presidente e segretario della Commissione regionale. Presente anche Maria Rita Rossanigo, vicedirettore regionale di Crédit Agricole.
La riduzione degli sportelli bancari in Piemonte
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle ragioni che stanno portando gli istituti di credito a ridurre la presenza fisica, anche alla luce della crescente diffusione dei servizi digitali e dell’home banking. Una trasformazione che interessa in particolare i piccoli Comuni e le aree più periferiche, dove la chiusura di una filiale può significare la perdita di un importante punto di riferimento per cittadini e imprese.
In Piemonte circa il 63% dei Comuni non dispone oggi di uno sportello bancario. Il fenomeno, come sottolineato, assume dimensioni ancora più rilevanti nelle aree montane, dove circa tre Comuni su quattro risultano privi di servizi bancari tradizionali.
Una situazione che può creare maggiori difficoltà soprattutto per la popolazione anziana, per chi ha una minore familiarità con gli strumenti digitali e per le piccole attività economiche.
Il confronto con il sistema bancario
L’audizione ha consentito di affrontare il tema direttamente con i rappresentanti del sistema bancario, con l’obiettivo di comprendere le strategie di riorganizzazione della rete e confrontarle con le esigenze espresse dai territori.
Al centro del dibattito anche la necessità di evitare che la progressiva digitalizzazione dei servizi produca nuove forme di esclusione nelle comunità più fragili.
Il ruolo dei Comuni e dei territori
La Commissione punta quindi a favorire un confronto che coinvolga istituzioni, sistema bancario ed enti locali, insieme alle rappresentanze del territorio, nella ricerca di soluzioni condivise capaci di mantenere un adeguato livello di servizi anche nei Comuni dove la presenza di una filiale tradizionale è venuta meno.
La questione della desertificazione bancaria, infatti, non riguarda soltanto la disponibilità di un servizio finanziario, ma investe più complessivamente la tenuta economica e sociale delle comunità locali.
Per i piccoli Comuni, soprattutto nelle zone montane, uno sportello bancario può rappresentare ancora oggi un presidio importante per cittadini, famiglie e imprese.
Gli interventi in Commissione
Per delucidazioni sono intervenuti Marco Protopapa (Lega), lo stesso Roberto Ravello, Fabio Isnardi (Pd), Emanuela Verzella (Pd) e Gianna Pentenero (Pd).