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Allarme allevamenti e piano di resilienza alimentare, Berlato (ECR-FdI): “Subito aiuti UE”

Analisi della crisi zootecnica e richieste di intervento a Strasburgo

Allarme allevamenti e piano di resilienza alimentare, Berlato (ECR-FdI): “Subito aiuti UE”

Il comparto zootecnico europeo affronta una fase di profonda instabilità, segnata da una drastica contrazione degli operatori e da crescenti minacce sanitarie. Nella giornata di giovedì 30 aprile 2026, durante la sessione plenaria a Strasburgo, le istituzioni hanno esaminato il report Fidanza dedicato al futuro sostenibile del settore. Il dibattito ha messo in luce la necessità di bilanciare la sicurezza alimentare con la tutela economica dei lavoratori agricoli, evidenziando le criticità che mettono a rischio la stabilità delle forniture continentali.

Riduzione strutturale e calo della redditività negli allevamenti

I dati relativi all’ultimo ventennio descrivono uno scenario di forte sofferenza per le aziende agricole dell’Unione. “Il settore zootecnico è sempre stato un settore strategico per l’Unione europea, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista occupazionale”, ha dichiarato l’eurodeputato Sergio Berlato (ECR/FdI). L’esponente politico ha sottolineato come negli ultimi due decenni si sia registrata una riduzione del 37% degli allevatori, imputabile a una flessione dei margini di guadagno e a una pressione normativa definita eccessiva per le piccole e medie realtà produttive.

L’impatto delle zoonosi e la tutela del territorio

Oltre ai fattori economici, le emergenze sanitarie rappresentano una variabile critica per la sopravvivenza delle stalle europee. La diffusione di patologie quali la peste suina africana e l’influenza aviaria ha aggravato una crisi già latente. Secondo il parlamentare vicentino, non va sottaciuta l’importanza di questo comparto per garantire la manutenzione e la salvaguardia del territorio. La presenza degli allevatori è considerata fondamentale non solo per l’approvvigionamento di cibo, ma anche per il presidio ambientale delle aree rurali e montane.

Richiesta di sostegni immediati dalle istituzioni comunitarie

La discussione sul futuro della zootecnia si è conclusa con un appello per l’attivazione di canali di finanziamento e semplificazione. “Le cause citate stanno provocando una profonda crisi strutturale dalla quale ben difficilmente i nostri allevatori si potranno risollevare se non avranno un aiuto concreto ed immediato da parte delle istituzioni comunitarie”, ha ribadito Berlato. L’obiettivo della proposta è rafforzare la resilienza degli agricoltori di fronte alle sfide pandemiche animali, garantendo al contempo che le normative ambientali non si trasformino in ostacoli insormontabili per la produzione.