Un gruppo di cittadini della piana pistoiese ha presentato nei giorni scorsi una petizione ad Autolinee Toscane e agli enti pubblici competenti per chiedere un rafforzamento del servizio sulle linee 13, 13V e 51PQF. La richiesta nasce dalle difficoltà segnalate dai residenti di diverse frazioni e aree periferiche, dove gli autobus sono ritenuti insufficienti soprattutto in alcune fasce orarie.
Tra le località interessate figurano Bottegone, Barba, Castel dei Fedi e Masiano, insieme a Badia a Pacchiana, Ramini, San Pantaleo, Olmi e Quarrata. Secondo i firmatari, in queste zone la frequenza delle corse non consente collegamenti adeguati con il capoluogo e rende difficili gli spostamenti quotidiani per chi deve raggiungere il lavoro, la scuola o i servizi.
Le richieste dei residenti
La petizione punta innanzitutto sull’aggiunta di corse a partire dalle 6 del mattino e sul prolungamento del servizio serale almeno fino alle 21.30. I cittadini chiedono inoltre collegamenti nelle prime ore della domenica: in diverse frazioni, spiegano, prima delle 10 non sarebbe possibile raggiungere Pistoia con il trasporto pubblico.
Il problema, sottolineano i promotori, non riguarda soltanto la presenza di una fermata vicino alle abitazioni, ma la possibilità concreta di trovare un autobus quando serve. In alcune aree gli intervalli tra una corsa e l’altra diventano troppo lunghi e, in determinati orari, le opportunità di spostamento si riducono sensibilmente. A risentirne sono soprattutto studenti, lavoratori, anziani e persone senza automobile.
Il ruolo degli enti pubblici
I firmatari precisano che l’iniziativa non nasce con l’obiettivo di alimentare polemiche politiche, ma per ottenere risposte sul futuro del servizio. Autolinee Toscane gestisce infatti il trasporto sulla base del contratto di servizio, mentre l’eventuale aumento delle corse e il finanziamento dei potenziamenti dipendono dalle scelte programmatiche e dalle risorse stanziate dagli enti pubblici.
Il livello del servizio e le modifiche alle linee fanno capo in particolare alla Regione Toscana e alle amministrazioni locali. Per questo l’appello è rivolto anche alla politica regionale e del territorio, chiamata a valutare non solo l’esistenza dei collegamenti, ma anche gli orari, la frequenza e la loro effettiva utilità per chi vive nelle zone periferiche.
La petizione riporta così al centro il tema della mobilità nella piana pistoiese. Per i residenti, le frazioni non possono essere considerate collegate al capoluogo soltanto sulla carta: servono corse distribuite nell’arco della giornata, comprese le fasce serali e festive, così da rendere il servizio realmente accessibile per le esigenze quotidiane.