Il nuovo tecnico Paolo Bianco, fin dalle prime uscite, ha mostrato una nuova chiave tattica per i nerazzurri, abbandonando la difesa a tre in favore di un modulo più tradizionale e propositivo. Questa scelta si inserisce in un contesto calcistico globale che, come dimostrato dalla recente Coppa del Mondo negli Stati Uniti, sta privilegiando formazioni con una linea difensiva composta da quattro elementi.
Un cambio di rotta
Negli ultimi anni, le squadre italiane hanno spesso optato per la difesa a tre, una strategia che ha portato a risultati deludenti sia a livello di club che con la nazionale. Bianco, consapevole di queste difficoltà, ha deciso di adottare un approccio diverso, puntando su un 4-3-3 o un 4-2-3-1, moduli che hanno dimostrato di essere più efficaci a livello internazionale.
La scelta di Bianco di schierare una difesa a quattro e un attacco con un centravanti supportato da ali tecniche mira a creare superiorità numerica in attacco, un aspetto fondamentale per il successo nel calcio moderno. Questa impostazione, infatti, è stata utilizzata con successo da squadre come la Spagna e il Paris Saint-Germain, che hanno ottenuto risultati straordinari nelle competizioni internazionali.
Il passato recente del Pisa
Fino al 2024, il Pisa ha alternato diversi moduli, ma la difesa a quattro è stata predominante, specialmente durante la gestione di Luca D’Angelo. Nella stagione della promozione in Serie A, il Pisa ha utilizzato esclusivamente la difesa a tre, ma i risultati non sono stati soddisfacenti. Bianco sembra ora voler tornare a una formula che ha già portato buoni frutti in passato, puntando su una linea difensiva solida e un attacco incisivo.
In conclusione, la nuova impostazione tattica di Bianco rappresenta un tentativo di rinnovare il gioco del Pisa, cercando di allinearsi alle tendenze vincenti del calcio moderno. Con una difesa a quattro e un attacco propositivo, i nerazzurri sperano di tornare a competere ai massimi livelli.